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Amore 12 maggio 2015 · lettura 2 min · 2249 letture

Il ciclo della Metempsicosi: la Morte

Eolo 887 poesie pubblicate
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È tempo di morire finalmente! fluire inesorabile di tutto e di niente tra strade di memoria, inganni, disincanti. Avrò lasciato con rimpianto reti da pesca, gechi al sole, meduse alla deriva, me stesso proteso verso rincorse d'amore e di rinascita. Basta socchiudere gli occhi, frantumare eboli per dare ampiezza al mio respiro, volere a tutti costi la negazione della vita. Forse non ha senso, ricordare, gridare, sorridere, piangere, Forse non ha senso, volere a tutti i costi pensare di non essere dimenticato. Castelli di sabbia rovinano, devastati dalla marea e in un vento di tempesta che imperversa, Forse, cristalli e specchi concavi s'infrangono, oltre le stagioni della solitudine che smarriscono la luce. Si è l'ora di morire finalmente! Essenza diafana non riconosco me stesso, senza vita percorro i sentieri già percorsi, oltre la morte antica che mi mostra l'abbraccio della Misericordia. Quanto amore? Quanto amore vissuto! L'amore amato, rinnegato, non riconosciuto quando mi guardava con occhi innamorati,. con cuore pulsante e corpo di passione. La Signora dal seno di rovi, ha mostrato la sua scacchiera, in una partita senza storia dove io guerriero bretone soccombero' Ora dov' è il guardiano dei campi? Perché ha lasciato solo lo spaventapasseri a proteggere il raccolto? E la vita? La mia vita? I sogni infranti? Le stagioni dissolte? E' tempo di morire finalmente! Voragini si aprono, distese di sale, maree di liquami e vita senza vita.
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Commenti (5)

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Antonella Garzonio13 maggio 2015

Vento di tempesta che imperversa aprendo voragini su sentieri devastati dall'inganno e dal disincanto fa si che la morte venga raffigurata come abbraccio misericordioso che mette fine al tormento di stagioni dissolte. E ancora la morte come indispensabile premessa per un nuovo inizio, la morte preludio di rinascita in un movimento circolare che è vita.è forse la morte a dare un senso alla vita...

Pagu13 maggio 2015

Riflessioni sulla morte e sulla perdita che ne deriva scritte con grande maturità stilistica e con una profondità che quasi abbaglia. L'autore scava nell'anima e trova pensieri che sembrano piccoli tesori di saggezza. Un lavoro che ammiro.

chrysalis13 maggio 2015

Abituati a pensare alla morte come una figura dagli occhi luciferini, forse sbagliamo e i suoi occhi sono misericordiosi...

Cristiano De Marchi13 maggio 2015

Poeta illuminato... splendida riflessione! Un fulgido esempio di descrizione psicologica e poetica del ciclo vitale intrapreso nella reincarnazione... la metempsicosi appunto. Infiniti spunti di meditazione che rendono il lavoro estremamente interessante. Lettura consigliata e pregiata!

Daniela Dessì15 maggio 2015

Un ciclo vitale senza fine, la morte è punto di arrivo a cui è destinato l'uomo, ma al stesso punto dal quale si riparte per una nuova rinascita in un infinito rigenerarsi dell'essere nelle sue differenti forme.