Il Mio non è un Lavoro!

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba
Commenti (7)
La morte... questa adorata e sensibil signora che ci affianca e ci scruta passo passo, amica della vita, amica del nostro gioire, assicuratrice esclusivamente di notizie certe! E' vero... come dice il poeta, anche lei è attestato di puro amore. Imprescindibile e vera riflessione.
Ottima raffigurazione... mi piace lo stile di questo nuovo lavoro, sembra confidenziale, amichevole, crea stupore e attrazione nonostante il soggetto. E' vero... l'autore cambia il suo modo di scrivere, ma la bellezza di questi versi rimane integra e sempre splendente. Bel pezzo.
La morte la nascondiamo come se fosse vergognosa e sporca. In essa vediamo soltanto orrore, assurdità, dolore: invece fa parte della vita, è sempre al nostro fianco. Il Nostro apprezzatissimo poeta fa scaturire dalle sue rime molto incisive delle profonde verità di spessore umano (ordinando giustizia) , una lezione di vita che provoca riflessioni e prese di coscienza. Per di più la poesia contiene un messaggio, che è quello di offrire solidarietà e amore a chi deve affrontare il momento ineluttabile. Molto apprezzata la spiritualità che si snoda lungo il testo .Congratulazioni per il tema affrontato. Lode!
Un tema molto delicato, affrontato dal poeta egregiamente, sia umano che spirituale, la morte fa male il suo arrivo e come un fulmine una tempesta solo per dare dolore, invece deve essere una sorta di trapasso a miglior vita ... una lirica di grande spessore e bel lavoro come sempre Carlo un lavoro con i fiocchi
“Tutti screditano il mio nome/solo perché ancor non comprendono” afferma nei suoi versi il bravo autore quasi dispiaciuto per questo atteggiamento umano nei confronti di qualcuno, la morte, che costantemente ci segue, ci accompagna attraverso il balenìo di un pensiero, o un timore, o un gesto, o un sogno premonitore. E ci ricorda che per il fatto che siamo vivi e gioiamo delle piccole e grandi cose, un dì dobbiamo essere pronti a proseguire il nostro cammino oltre la vita. Una riflessione vera e profonda questa contenuta nei versi del poeta
Versi incisivi e decisi a incidere parole e meditazione... Sono versi molto belli. Complimenti
Nell'antichità la morte era compagna di vita, signora misericordiosa, ponte leggero verso l'eterno. Oggi è quasi impossibile parlarne senza suscitare timore. La morte è innominabile? Eppure la morte da un senso alla vita, apre all'eternità, ed è giusto offrire solidarietà a chi si appresta a varcarne la soglia. Riflessioni mature, testo che rivela grande sensibilità dell'autore.







