Ora che non posso
Anna Maria Cherchi
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Gettò la veste tra i rovi
i ricordi in un immaginario cestino,
pesavano come ciottoli ...
Un tempo desideravi sfiorarla,
ora ridi, priva d’ inibizioni
denuda il suo corpo,
la osservi ...
E' un mondo irreale,
il tuo vivere,
è meno di polvere,
punto d’arrivo dove tutto finisce...
Dalla stanza, navicella spaziale
in partenza per tutti i pianeti,
osserva le stelle,
la luna che trae in inganno
amanti con languidi occhi.
Poteva stringerti,
sentire il tepore
suscitando una reazione a catena,
guardarti negli occhi, dirti: ti amo...
Oggi insegue sogni farlocchi!
Ha posto garofani davanti alla foto,
si diverte pensando
che non amavi quel fiore,
nella tua dimensione
ti posi sulle sue rose
senza riuscire a vederti!
©
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L'autore
Anna Maria Cherchi
Commenti (1)
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Francesco Rossi13 maggio 2015
noto che in questa tua sei stata descrittiva, non hai lasciato spazio percettivo, hai esposo. poetica in controtendenza rispetto alle tue ultime poesie.

