Pendolo
Brucia il vento sulle mie lacrime
il suono della dolcezza risulta così amaro
sulle note dei miei pensieri.
Sogno di fitti boschi e cadaveri sul terreno
che la vita ha abbandonato sul mio cammino.
Paura di guardarmi ancora,
di scoprirmi angelo macchiato di nero.
Il pendolo continua ad oscillare,
riecheggia quel battito incessante:
quanto vorrei scoprire cosa accade
quando cessa il suo armonico canto.
Torno indietro a quando di rugiada
divenivan i miei occhi dalla gioia,
quando il sole brillava solo per me.
Eppur ci accorgiamo di quanto siamo soli,
di quanto l'amore ci crei un'illusione perfetta.
Non c'è un tramonto che non guardi
pensando che sto rubando gli occhi alla vita,
a chi non può più sentirne il calore.
Ed ogni qual volta riscendo nell'abisso,
rivedo quella mano che mi afferra
e mi riporta sulle sponde di questo mordace destino.
©
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