Solitario brilla

Commenti (10)
Meraviglioso albero è il salice piangente, dai rami cosi delicati che accarezzano l'aria, cosi diverso nella sua leggerezza. Albero romantico, direi...
lirica commovente e sentita bella per contenuto e forma... un salice piangente testimone di un amore cntrastato dagli eventi della guerra ...la mia lode
Una dolce e tenera malinconia pervade il bel lavoro del poeta... promesse d'amore che la vita non ha mantenuto, dolore per le tante aspettative deluse. Il poeta ci rende partecipe di tutto questo attraverso versi ricercati e musicali che evidenziano la ricchezza di questa poesia, ricchezza a livello linguistico e per la profonda sensibilità che si avverte ovunque. Un grande componimento. Complimenti.
Bella e tenerissima lirica, ben verseggiata e piacevole alla lettura. Piaciuto molto il tema scelto, di ottima esposizione. Apprezzata.
Storia commovente ...e magistrale interpretazione di un sogno d'amore spezzato dalla guerra che non risparmia niente e nessuno... Quel salice... simbolo di malinconia e struggente testimone del ritorno di un soldato rimane l'unica luce... il ricordo... che non vuol morire nonostante tutto... Poesia drammatica e molto... molto bella.
Il ricordo è l'artefice primo di una vis ispirativa con venature commoventi e malinconiche... Di grande valenza l'immagine del salice con i suoi rami curvi e ritorti... il salice custode dell'antico amore tra un soldato e la sua amata e di un sogno infranto dalla violenza della guerra. Poesia compatta e coinvolgente, come lo sono tutte le opere del bravo De Marchi. Plauso!
Mi chiedo perché proprio un salice piangente debba essere testimone di promesse d’amore infrante, un salice che brilla solitario nel cielo, custode di segreti e sogni e ricordi. Un abete, un pino, un pioppo, una quercia, non potevano fare ugualmente. Il salice è il protagonista di questo racconto in versi, pare quasi che la storia stessa assuma un’importanza secondaria di fronte al salice che si “umanizza”, con rami curvi e ritorti abbraccia tutta la sofferenza per l’amore crudelmente strappato, e a sera si china quasi in preghiera come a voler placare quel perenne dolore. I versi del poeta sono malinconici e commoventi e delicati quasi discreti, rispettosi nel proteggere quel leggero riposo del primo meriggio.
Malinconica ma bella, dolcissima e commovente lirica nella quale un salice piangente custodisce il ricordo di un antico amore tra un soldato e la sua amata che la vita ha contrastato, ma il ricordo rimane eterno. Poesia scritta magistralmente, con sensibilità, tenerezza, malinconia, commozione. Entra nel cuore di chi la legge come tutte le poesie di Cristiano vero poeta. Molto Molto Bella. Elogio!
Tristemente e malincinicamente bella questa lirica... letta con gusto ricca di chiare immagini. Il salice che già è un pianto, diventa insostenibile, per chi vi ha riposto sotto le fronde la speranza... quando al ritorno vi troverà un'amava verità invece dell'amata strappata alla carne.
Un amore che non svanirà mai, custodito da quel salice piangente testimone di una intensa storia d'amore ed ancora vivo nel cuore anche se reciso dalla crudeltà della guerra. Un grido soffocato, infine, esce dall'animo del lettore alla chiusa di questa emozionante lettura. Coinvolgente, affascinante e triste poesia piena di nostalgia d'amore.










