La Naiade Melite

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando
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Rievocazione di un mito che esprime la frustrazione di chi viene inaspettatamente rifiutato... (in questo caso per ovvi motivi vista la natura propria di Eracle). Esserlo in amore penso che sia una delle sensazioni più penose che si possano provare sulla pelle e questa bella poesia ne è testimonianza.
Un testo dove poesia e mito si fondono perfettamente. In amore ricevere un rifiuto fa sempre male. Fa male al cuore, fa male all'autostima. Tuttavia essere respinti può far parte del gioco, l'amore è libertà e forse molte volte la sincerità va apprezzata.
Mitologia e poesia... un connubio che mi affascina da sempre e la poetessa, in questo nuovo lavoro, ci fa assaporare un momento che è stato magnificamente rappresentato nel quadro che è l'immagine allegata. Ottimo spunto ma, più che altro, ottima lirica, musicale e leggiadra. L'autrice ha acquisito una padronanza elevata e raggiunge attimi poetici davvero ammirevoli. Le parole sono state scelte con cura, incastrate con armonia e il risultato è... vera poesia.
Amore nella mitologia, sentimento che fa battere il cuore e dona incertezza e mai sicurezza. Tuttavia bisogna accettare quale sarà il verdetto di Eracle. Una bella stesura di versi ci presenta la poetessa. Apprezzato per contenuto e forma!
La poesia, talvolta, è strumento universale per solcare tempo, immagini e fantasia. In questa lirica molto intensa con strepitoso connubio di immagini poetiche, l'autrice ci accompagna nel mito e nella leggenda descrivendo ottimamente il culto delle Naiadi, ninfe guaritrici. I versi si muovono elegantemente! Plauso per tanta bravura e originalità.
Mi affascina questa poesia che prende dalla mitologia... Vengono creati dei versi stupendi dove amore e mitologia si fondono e a noi lettori viene voglia di dare una sbirciatina di tanti anni fa. Eracle, figura emblematica della mitologia greca, amante di Zeus che poi tradisce con Eracle, avendo da lui un figlio (o forse due) è ben descritta in questi versi della Poetessa.
Mito e leggenda, lo spunto viene dal dipinto, e la brava poetessa lo esprime elegantemente in versi di alta liricità e musicalità. Ogni verso cattura l’anima, ne risultano immagini originali per bellezza e intensità.
Non conosco il mito ma ritengo la poesia un'ottima introduzione per chi, incuriosito, volesse andare maggiormente a fondo. Una poesia comunque di ottima fattura, ogni verso non ha "stacchi", tutto risulta molto coerente ed organico col tema che si sta trattando.
l'elegenza dei versi è pari alla bellezza delle atmosfere che si librano con delicatezza nel divenire soave di amore e di passione, una bellezza che traspare gia dalle prima lettura intensa e brillante che si insinua tra lo stupore di chi legge con la grazia cosi trasparente da divenire parte della lirica stucchevole









