Analfabeta

Non corre non inneggia
va col tempo
che non prevede torri
o campanili
clessidre od orologi
conteggianti
né il giorno né la notte
coi suoi incanti.
E’ figlio del dio uomo
maledetto
che nel suo vaneggiare
un po’ imperfetto
pretende di segnare
coi minuti
i passi i fatti dati
e mai tenuti.
Il tempo non ha fretta
e non si affanna
tu stanne certo avanza
non ti inganna
e se ti segue
è attento ad emigrare
in terra su pei monti
e in vasto mare.
Sei tu che hai noleggiato
il suo vestito
a malapena
un poco scolorito
e resti col suo fare
anacoreta
incatenata a un sogno
analfabeta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Anna6216 maggio 2015
L'uomo ha frazionato il tempo per necessità, ma il tempo non conosce ragioni e scorre unitario. C'è un tempo soggettivo scandito dalle nostre aspettattive e ci illudiamo di poterlo fermare o affrettare, riusciamo, a volte, con la mente ad antipiparlo, va è pura illusione. Il tempo scorre inesorabile e noi restiamo sempre un passo indietro. C'è un tempo trascorso che è quello dei ricordi ed un tempo ancora da inventare che attiene il futuro e i sogni . Questo è il messaggio che ci porge l'autore con questi bei versi.
