Implorazione di un MALATO TERMINALE
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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Quando il momento della dipartita arriva l'uomo si attacca a qualcosa pur di credere per ottenere ancora qualche spiraglio di vita, un alito che lo faccia restare per condividere qualcosa che non ha fatto prima, di poter correggere errori oppure rimpianti, qualcosa di incompiuto, ma inesorabile il fato prende sempre il soppravvento e nulla il piangere serve o il pregare, l'ora fatale di un male criento che oggi dilania molti, un morbo che solo l'uomo consapevole di quello che fa traendone le conseguenze . Dio c'entra poco sia se credi o non credi, il libero arbitrio all'uomo, il pensare, lo scindere il bene dal male, solo che alla fine anche chi non ha fatto danni, ma è solo vittima, non può fare nulla solo accettare la realtà.
inizio e fine per tutti... questo non si accetta ... purtroppo non c'é età é una malattia che non perdona ...allora ci si rivolge al Signore del piano di sopra ci si attacca a qualsiasi appiglio... versi che arrivano al cuore... toccanti e veri il mio encomio
Il problema è che "il Signore del piano di sopra" non c'entra niente con i tumori, con le malattie di questo genere che portano alla disperazione e alla morte. Oggi i tumori aumentano perché si mangia male, non c'è rispetto per l'ambiente, tutto è diventato nocivo, inquinato. Dicono che un'altra causa dei tumori può essere anche lo stress (bisogna dunque cambiare stile di vita). Sono tant i fattori e, poiché morire si deve, perché non dare a questi ESSERI UMANI il conforto di una morte dolce e accettabile? Penso che anche il signore del piano di sopra sarebbe d'accordo. E invece no, si preferisce fare soffrire in modo disumano, invece di abbreviare la sofferenza, con un gesto di umana pietà


