Vergogna
Salvo Scamporrino
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In questo mare di corpi spenti
che giunge alle desolate rive
dell’ignavia che uccide il futuro,
galleggia la stupidità che s’atteggia
a scaltrezza e la cinica indifferenza
degli arricchiti con le pance gonfie.
L’affanno dell’indignazione
fa parte dell’opportuna recita
che giustifichi l’incapacità,
mentre i volontari dell’umanità
raccolgono la disperazione
proteggendola sotto le proprie ali.
Giungerà l’alta marea a coprire
il sangue di poveri innocenti,
ma non la vergogna, che rimarrà
nei cuori di chi ha visto senza fare,
di chi poteva e non ha fatto,
di chi sapeva e non ha detto,
di chi non ha una coscienza
e sulle creste delle alte onde
continua a contare moneta sonante.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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