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Introspezione 17 maggio 2015 · lettura 1 min · 1354 letture

Coma

Cristiano De Marchi 282 poesie pubblicate
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Frastornato galleggiante nel nulla, senza alcun rumore, mentre il silenzio culla si galleggia sospesi nel nulla. Nessun tempo varca soglie definite un passato evirato dall’esistenza, di un presente il lacero sibilo, sul futuro parole assenti. Piane e vuote immagini sovrastano nel buio l’eterno che palpi, che respiri. Orde fluttuanti di pensieri inutili in superficie sterili, immersi nel liquido astrale in un mondo qualunque. Nessun sogno o forse tanti impegni forzosi per una livida mente. Ritma il battito lontano come un continuum spazio temporale, chiave di violino senza note, nient’altro. Dell’immortal pensiero attendi un cenno del lume l’ombra mai spenta, e il ciel si riaccende sotto sfocate nubi al tuo risveglio.
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Ho voluto descrivere in versi ciò che si prova durante un "coma". Esperienza personale... della quale ho solo questo vivido ricordo. (Foto da web)

L'autore
Cristiano De Marchi
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Commenti (9)

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Rosetta Sacchi17 maggio 2015

Rendere in versi un ricordo così toccante deve essere stata impresa ardua per il poeta. O forse no, conoscendo le sue capacità,sono sicura che l’ispirazione sia stata per lui una folgore. Con i suoi versi il poeta si sospende in questo stato comatoso, che non è equilibrio, ma un fluttuare nello spazio oltre ogni tempo, tutto pare finito e in effetti tutto torna a riaccendersi al risveglio dal coma. Superbi i versi che riconducono quel ritmo d’un battito lontano ad una chiave di violino senza note, quindi inutile o incompleto. Il De Marchi qui affronta questo mutare temporaneo della vita attraverso una sospensione nel nulla che porta verso un futuro a cui non si osa nemmeno pensare. E’ il risveglio a dare di nuovo la voce alla vita

carla composto17 maggio 2015

non credo sia facile descrivere in versi di poesia ciò che prova in uno stato particolare... ma vedo che il valente poeta é ben riuscito a regalarci sensazioni stati d'animo in modo mirabile... pensieri che fluttuano incontrollati , immagini vuote... e poi la chiusa che abbellisce ancor di più questa stupenda lirica...

Umberto De Vita17 maggio 2015

Il poeta ha scritto una poesia su un tema raro e difficile che non si riscontra sovente, tanto che mi è difficile anche commentare. Aggiungo che i versi sono adeguati al tema e fantastici. Un plauso all'autore.

Pagu17 maggio 2015

Come un tunnel che, improvvisamente, viene illuminato da una debole luce... il risveglio. Il poeta descrive questo stato con versi che posso solo ammirare per grandezza espositiva, per intensità e che porta noi lettori a compiere un breve viaggio che definisco "conoscitivo". Credo che sia un lavoro magistrale, perché non è facile affrontare un tema come questo.

Rosita Bottigliero17 maggio 2015

Un tunnel che si percepisce nel tempo ...una luce che lascia sospesi... Molto bella. Apprezzata .

Anna Di Principe17 maggio 2015

In questa encomiabile opera, con versi colti e generosi il poeta descrive una condizione particolare dell'essere umano... Se la descrive evidenzia che dello o nello stato comatoso la persona coglie il proprio status vitae. E' un problematica complessa ...di carattere etico che pone l'intera umanità di fronte a degli interrogativi. Ci troviamo di fronte ad una poesia piena e matura, descrittiva e riflessiva, di stupori e di ricordi... Un grazie al poeta per averci donato la lettura di un componimento che ha rievocato una propria dolorosa esperienza. Plauso!

zani carlo18 maggio 2015

Lavoro complesso dove si intuisce lo smarrimento di ritrovarsi in una situazione anormale... extrasensoriale... che lascia quasi un timbro di sogno alla lettura se non si è vissuta un'esperienza tale. Scritta sempre in modo impeccabile... per lo stile e musicalità dei versi.

enza fontana18 maggio 2015

Versi intensi che lasciano senza fiato, esperienza dolorosa e x fortuna finita bene. Complimenti ammiro la tua sensibilità e bravura

nemesiel18 maggio 2015

Una poesia certamente diversa e di fronte alla quale si agitano sentimenti contrastanti. E' una esperienza personale e questo ci porta a bere con avidità le sensazioni provate dall'autore, nella speranza di una risposta ad una domanda che da sempre ci accompagna ...epppure non ci conforta anzi la risposta attesa è temuta perché ci lascia un senso di vuoto, di angoscia che non riusciamo a colmare. Quel fluttuare nel nulla... quei pensieri non pensieri e quelle immagini, unite alla consapevolezza del proprio stato, ci rendono ancora più spaventati e fragili. Gran componimento senza dubbio, uno stato dell'esistenza, un accadimento fisico che diviene mentale e dell'anima, certamente non facile da descrivere, efficacemente comunicato dall'autore