Danze
Giovanni Perri
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c'è quest'insistenza che somiglia alla pioggia
quest'odore che mi condiziona come quando salgo su un autobus oppure scrivo e
questa voglia di finire in arte ogni parola
e poi questo rumore di pioggia e di veranda nella pancia
che ci gira un autunno
e porta gomme d'autobus e foglie
così aspetto i silenzi:
e sono sogni larghi e sentieri
perfette simmetrie di cieli attaccati alla terra quando la terra si muove
e resta un suono di pioggia e di autobus
e crescono fiori bellissimi che vanno e sono laghi
e io giro
e non so più chi sono e dove vado
e penso che suonare o scrivere come la pioggia
dentro la pioggia che sale
ha questa danza negli occhi
questi umori che soffrono i vetri
e girano gli autunni e il cuore
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L'autore
Giovanni Perri
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (1)
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poeta per te zaza9 settembre 2017
Girano gli autunni e il cuore... e si aspettano i silenzi che sono sogni larghi e sentieri, cieli che si incastrano con la terra coincidendo... e "la danza negli occhi ... dentro la pioggia che sale ... Grazie, Giovanni, di avermi fatto pensare all'ennesimo autunno che dà un giro alla mia vita e al mio cuore...

