98 lettori online · 354.048 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale saveriochiti.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Saverio Chiti
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 18 maggio 2015 · lettura 2 min · 3291 letture

Ci sono momenti che

Saverio Chiti 2050 poesie pubblicate
+ Segui
Ci sono momenti che vorrei dimenticare e altri in cui vorrei poter riflettere senza però mai smettere di sognare momenti migliori nell’avvenire ci sono momenti, e sono tanti dove seppur veda la verità, là davanti faccio finta di non vedere, tanta è la voglia mia di non capire ci sono momenti, dove mi lascio incupire dai troppi eventi cui non sempre so dare una spiegazione e tanto meno mi lascio trasportare verso falsi lidi, da un’effimera emozione ci sono momenti, impertinenti che vengono da chi si crede il centro in ogni occasione dimenticandosi poi che nell’ottusa aspirazione abita per lo più, una dubbia morale ci sono momenti, che penso a te e allora è tanta la voglia mia di ricordare tanta da riempiere un cuore di dolore anche se è fraterno amore, quel che mi rimane ci sono momenti in cui vorrei poter calmare la mia voce, una croce che mi porto con me dall’inizio della mia vita si la vorrei zittire, senza dargli nessuna possibilità di replicare ci sono momenti in cui non mi accorgo di quanto male possono fare le mie azioni, è allora che mi vorrei inchinare innanzi a lei chino a testa bassa, cercando un perdono ci sono, oh sì ci sono momenti in cui più mi sento uomo momenti tristi e meschini che fanno di me solo un oggetto da spolverare tanta è la mia voglia di dimenticare chi sono ci sono momenti, in cui creo versi e altri invece, dove leggo ciò che scrivo lasciando così che in tempi diversi riesca ad assimilare quel di cui mi privo, perché si sa, ciò che è scritto partendo dal cuore, è veramente parte di noi ci sono momenti, dove vorrei davvero urlare quel che sento dentro, poi, come sempre, riesco a controllare quest’anima nuda che si nasconde dietro un forzato sorriso, non so se sarà pazzia, di certo non è grazia comunque, è vita mia.
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
piera tola19 maggio 2015

Riflessioni molto importanti si fanno in certi momenti, direi spessissimo. La mente ogni giorno vola ed ogni occasione è buona per spunto, di riflessione, di analisi, esame di coscienza. Ci sono dei passaggi molto importanti, particolarmente profondi e sentiti, che mi hanno colpito " La nona strofa esempio... "scrivo in alcuni momenti e mi rileggo", quasi una sorta di riesaminarsi per conoscersi più a fondo proprio leggendo alcuni passaggi che alle volte sfuggono ma che sempre sono la nostra essenza. E la vita per quanto possa o non possa piacerci è nostra nell'accettazione di noi stessi.

Anna Di Principe19 maggio 2015

Lirica dai contenuti intimisti... un versificare intenso ed incisivo per la profonda introspezione e per gli interrogativi che ci si pone durante l'esistenza umana. Al di là del bene e del male del nostro vissuto è pur sempre la nostra vita... avendo in ogni caso la possibilità di smussare le parti del temperamento, che meno piacciono o procurano del male. Una composizione da apprezzare per il coinvolgimento emotivo e per l'ottima fattura creativa. Complimenti!

Giovanni Licata20 maggio 2015

Il poeta ci porta nella lirica a meditare il percorso, oltrepassa il sensore di vita, dove, persistono agguati, che sfuggono alla nostra esistenza. Saverio