Tempo caduto
Gianluca Regondi
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Il vociare delle parole
dentro quei passi
caduti nell’oblio di età
narrate in silenzio
nel ricordo dei giochi
vissuti come compagni
e amici di strada
poi perduti perché lontani
E’ un garrire assente
di rondini non più incontrate
è una primavera mai trascorsa
che deve arrivare
Ho scritto di quei cortili
di nostalgia apparsa dentro
buche e roba vecchia
da abbondonare negli sguardi
dei giorni o nel dolore quotidiano
solo da dimenticare
perché alla fine
avrei voluto morire con te
e addormentarmi in un sonno
innamorato di solo silenzio
di tempo caduto nello scalpiccio
di questo domani senza meta
©
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L'autore
Gianluca Regondi
Gianluca Regondi è nato a Milano il 16/9/1959, da poco più di due anni ha trovato "il coraggio delle parole". Anche se scrive da sempre. Associa alle sue opere anche le sue fotografie (l’altra vera passione sempre tenuta sopita) PUBBLICAZIONI - "Giorni di panna: il Viaggio" - Rupe Mutevole Edizioni (2010) - "Ind
Commenti (1)
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Giovanni Licata25 maggio 2015
L'autore evoca in quel cortile i ricordi di un innamorato, morir conte innamorato, poesia nostalgica dove erge un amore trapassato d'oblio, nel silenzio. simpaticamente affascinante,

