Rabbia e pazienza
Non ce credenza
né spavalderia
che possa sbalordire
la vista mia,
perché di santi
e di falsi eroi
ormai,
ne sono piene
le tasche a tutti
NOI.
Serpi che strisciano
avvolgono e circuiscono
con falsi pianti
e docili sospiri
lasciano nell’aria
soltanto il loro lezzo
e non vè lemma
per esternar disprezzo.
Ci vuole senno
per restare a galla
tanto buonsenso
per non affogare
mettersi un po’
sulla sponda del fiume
ed aspettare.
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L'autore
Apache
Vicina da sempre a tutto ciò che è sentimento, trova un rifugio e una forma di appagamento interiore nel tradurre le proprie emozioni attraverso la scrittura.
Commenti (1)
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M
Michele Serri27 luglio 2007
Un bella descrizione del senso di impotenza davanti a tante cose che si vorrebbero diverse ma verso cui non si può nulla e la ricerca del distacco..sento anche un'eco di Siddharta...
