C'è un giorno
Barbara Golini
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s'alza il sole lentamente, profuma il prato ricoperto di brina
qualcuno esce di casa a testa bassa, la borsa tra le dita
il silenzio ci avvolge e un timido sorriso si affaccia dietro l'angolo
non c'è traffico ancora, dorme il mondo ignaro di quel che ti accade
(profuma forte l'alone che ti avvolge)
si vede il mare all'orizzonte, ha un profilo antico
c'è un pescatore che ancora ricama, mentre il fumo avvolge la sua chioma
usava sbuffare sin da bambino, seduto di fianco al padre, di fianco al mondo
sognava di poter volare sulle onde, capelli al vento e sale nelle nari
accanto solo il vuoto, un bicchiere di birra e una sigaretta
(nulla di nuovo, solo il mare)
ha raccolto delle braccia, antiche come il mare
dall'altro lato, spolvera una vetrina il panettiere, avvolto nel bianco scontato
già stanco e assonnato, avvolto dall'odore del pane appena cotto, della legna
si poggia le mani sul ventre ed osserva che il suo lavoro sia stato utile
poggia il gomito e sospira, solo dell'acqua e un po' di caffè
(versa una lagrima)
raccoglie la farina, antico gesto dimenticato
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
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