Per i sentieri dell'anima

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (14)
Sentieri di solitudine, di verità mai dette, un disagio che conduce verso il nulla. Riflessioni intense e profonde che ci proiettano in condizioni di malessere, quando il vuoto ci accoglie senza trovare la forza per uscirne. È brava la poetessa nel raccontarci tutto questo e il suo lavoro si presta a ragionamenti sull'esistenza sempre attuali, perché di scontato, nella vita, non c'è mai niente.
Un'introspezione profonda a scavare dentro il proprio io per la solitudine che invade l'anima, La poetessa in questi versi fa un'attenta disamina del perché la sofferenza sia talmente grande e porta alla luce i suoi pensieri. Una lirica molto esaustiva che ho apprezzato per contenuto e forma. Il mio elogio!
La solitudine ci fa pensare e dire cose che magari non pensiamo accuratamente. E' uno stato d'animo momentaneo che ci prende di sorpresa. ottima poesia.
La sofferenza dovuta ad uno stato di solitudine involontaria lascia parecchi strascichi e porta alla perenne ricerca dei motivi ed alla risoluzione della stessa... Poesia molto forte che riprende quella necessità atavica di rimanere in equilibrio con se stessi perché il vagare ad oltranza smarrendo i propri passi deve diventare l'incipit di una rinascita... e prima o poi fermarsi.
Il ripercorrere la propria esistenza con consapevole amarezza e delusione caratterizza la pregevole lirica ... il verseggiare fluido ed estremamente armonioso si fonde con metafore di sentimenti e stati d'animo con uno scavo interiore di montaliana memoria. Nell'ultima strofa il lessico è più incisivo per dare maggiore percezione alla precarietà e all'umana fragilità. La sensibilità della Sacchi ci porta ad un lirismo di grande efficacia, che diventa un serbatoio di vera vita... Molto gradita la lettura per l'agilità linguistica... congratulazioni!
Una poetica dove l'interiorita' ha un punto di incontro che si focalizza su solitudine e dolore. Si noto l'ottimo stile che si avvale di scrittura creativa. m
Ci sono momenti della vita dove bisogna scrutrarsi dentro per trovare un po di noi, per ogni istante percorso con fretta, invece nel silenzio di una solitudine interiore si riesce a parlare a noi stessi anche con le lacrieme agli occhi ... siamo fragili ... brava alla poetessa ha saputo fare emozionare
"Istinto di sopravvivenza", desiderio di aprirsi verso i ricordi, farsi accompagnare dall'anima che preme, si contorce nei meandri dell'IO ormai belva ferita. Sanguinano i tagli sulla pelle, e il dolore non cessa di risparmiare neppure i pensieri, portandoli a giocare con la morte. La forza vera di questi versi raggiunge l'apice con una illuminata descrizione "la luna non annega nel pozzo, esplora il fondo", fraseggio estremamente delicato, di una bellezza unica, incisiva, che vuole dimostrare quanta forza interiore esiste ancora nel quotidiano vivere. L'angoscia è parte "dell'esterno riflessa dall'interno..."c'è, esiste, anche nelle più serene menti che percorrono i sentieri dell'anima. Lavoro splendido!
Come si fa a non apprezzare questa lirica intima e intimista, dal tono decisamente sacchiano, che esplora i sentieri dell’anima e in essi si avviluppa e dagli stessi viene sedotta e conquistata?
Una introspezione intensa e profonda bella dal primo all'ultimo verso. Mi ha colpito molto la quartina: "Ora vago intorno/alle tue verità taciute, di solitudine imbianco le pareti/dove inchiodo le attese" Ci leggo anche una sofferenza d'animo e solitudine. Lirica bella; piaciuta e apprezzata per l'ottimo verseggio.
Introspezione sentita di note struggenti, mmovimento di luce In un testo Di rara intensità. Brava.
un verseggio ricercato e belle in una profonda introspezione che arriva al lettore, ci lascia con profonde riflessioni nel suo vgare tra i sentieri dell'anima... il mio encomio
stridono anche i passi su un selciato che il tempo ha parzialmente cancellato... potenza espressiva e capacità di elaborare figure ed immagini sono il fulcro intorno a cui ruota questa introspezione che, più che profonda, è un'analisi continua e stupefacente della propria esistenza messa a nudo in versi eleganti ed armonici. piaciuta
Perdersi sui sentieri dell'anima in compagnia di una solitudine sofferta, che reca malessere, dopo che i sogni si sono infranti nel silenzio di un amore smarrito. Introspezione profonda, grande emozione, il tuo testo è splendido.














