I profumi di maggio
Caterina Zappia
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Ristagna nel suolo
un fresco profumo di bosco.
Le unghie dei campi risorti
comandano gli occhi ai mattini.
E’ giallo, color mandarino,
il solco rimasto nascosto.
Nell’ora di punta, come un delfino
guizza tra il vento composto.
E’ rosa, la dolce compagna
di un mantello odoroso
che per la sera e il riposo
eleva due profondi respiri.
L’oleandro è come una giostra
danza sui greti e nei cori
di ile svampite
sdraiate sulle mani dei crochi.
S’adagia il profumo del grano
modesto quanto le stelle,
ma la voglia di capire è alta
fra molti sorrisi.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Daniela Zarriello22 maggio 2015
È una lode, una danza di versi musicali e gioiosi per una natura traboccante di vita e di fecondità. Una bella stesura, curata e fluida.

