Sogno d'inverno
L'inverno,
noi andremo in un vagone rosa
con azzurri cuscini
staremo bene dentro
in quei soffici cantucci
ci sono nidi di baci,
chiuderai gli occhi allora
per non vedere fuori
torcersi le ombre oscure
arcigne e mostruose
nera plebe serale
di lupi e di demoni.
Ti sentirai sfiorare lievemente
la guancia un lieve bacio
simile ad un ragno forsennato
ti correrà sul collo...
mi dirai: Cerca qui?
chinando un poco il capo.
Ma ci vorrà del tempo
per scovare la bestia
che viaggia senza posa.
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Commenti (1)
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Pino Penny27 luglio 2007
usi simbolismi per raccontare il viaggio l'ultimo... pare che descrivi l'interno di una cassa mortuaria... il riferimento ai lupi e ai demòni agli insetti che inizieranno a cibarsi prima carezzando il viso morto... così l'ho capita e mi ha dato un senso di reale inevitabilità... la morte.molto ben scritta un invito... pensare alla vita?
