Parole
Bruno Leopardi
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Parrole che non finiscono,
apparteniamo ad altri:
quadrati senz'angoli,
buone o cattive le parole...
A volte rettangoli con tre lati,
triangoli,
dalla circonferenza irregolare
e insiemi vuoti senza inizio o fine.
Ermetiche, incomprensibili e da cancellare
libere come dita di mani che tengono l'aquilone
l'unica libertà é solo nel cuore
del bimbo che forte lo tiene...
Ali tarpate dal circondario dell'inutile
occhi amichevoli che ammiccano
virtuali saluti
in un sorriso a denti stretti per risposte dure
per simpatia a piene mani esternata,
che non lascia il suo segno né paure.
Ogni lettera pesata ad evitare errori
pronomi e accenti messi ai posti migliori
e testa confusa come fossero nuvole
che danno vita a temporali di parole...
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L'autore
Bruno Leopardi
Commenti (2)
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carla composto23 maggio 2015
vivere in un contesto non vero ...sorridere forzatamente a volte dire ciò che non si pensa... solo la libertà é dentro di noi, nel nostro cuore quello di bambino ...intensa e sentita lirica che ci porta a profonda riflessione ho apprezzato molto questa lirica nella quale mi specchio e non solo io...
nemesiel23 maggio 2015
Bisogna lasciar volare quell'aquilone sempre... a dispetto dei limiti che ci circondano... delle arroganze... delle ipocrisie... dei piccoli, egoistici orizzonti di tanti... Chissà che un aquilone non voli più in alto di un'aquila... vola comunque nel cielo libero dei nostri pensieri e delle nostre emozioni...


