Fantocci
Marco Canonico Baca8175
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Raggirati dal bello
ci sentiamo martiri,
ma noi nutriamo
la nera voracità.
Redenzione e amorevolezza,
non son omogenee
con la nostra esistenza,
un secondo d'ilarità.
I corpi straziati,
ricuciti con Odio
e placcati di filantropia
son trofeo del puparo.
Recidiamo i fili del fato
per satireggiare sul copione,
l'autore intarsia l'anima
con innaturale serenità.
Divenuti ignare sculture,
arricchiamo d'arte incomparabile
chi gestisce lo scenario.
Chiusa la partita,
mutiamo in covo di mancanze.
©
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (3)
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M
Maurizio Brancaleoni27 luglio 2007
... lessico ottimo... una visione tutta tua della realtà espressa in modo originale ed elaborato...
I
Il Massimale27 luglio 2007
con morris..bravo.. soltanto che non vedo alcun nesso con il titolo!
Carolina Villani Bidibambina27 luglio 2007
composizione che si lascia interpretare... la riflessione che ne deriva, anche per la metafora utilizzata, fa meditare sulle nostre ribellioni a volte contraddittorie e solo apparentemente risolutive... , come sempre...

