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Satira 27 luglio 2007 · lettura 1 min · 1935 letture

Rina La Peco

Salvatore Ambrosino 783 poesie pubblicate
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In via delle rovine al numero 48 abita la famiglia La peco e un bassotto. La giovan figlia bella e vogliosa sogna da sempre, fare la sposa. Stà figlia che piglia e ripiglia senza pudore, un giorno d’estate incontra l’amore un uomo d’onore, elegante e intrigante. Passano i giorni e il sogno s’ avvera tutti attillati su per l’altare ascoltano il rito cosi pronunciato; "Vuoi tu Antonino Le Piace sposare la presente Rina La Peco." Felici al sì dichiarato da li a poco fecero festa. Pane, dolciumi e un maialino senza contare i barilotti di vino. Brillo lo sposo, tenne un discorso "A tutti voi qui persenti sappiate che da oggi e per sempre mia moglie è... Le Piace La Peco Rina."
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forse è una poesia poco seria (per questo è inserita nelle satire), mi sono lasciato andare alla mia fantasia leggendo il titolo di una poesia, perdonatemi n. b frutto della fantasia personaggi e luoghi

L'autore
Salvatore Ambrosino

Il mio nome è Salvatore Ambrosino, gli amici mi chiamano Satos, sono nato a Caracas- Venezuela – nel 1961 e nel 1964 i miei genitori si sono trasferiti in Italia nella zona Vesuviana a Saviano provincia di Napoli dove ho vissuto con la mia famiglia fino a 20 anni. Ho un diploma conseguito nel 1979 a Pomigliano d’Arco

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Commenti (6)

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M
Manuela Magi27 luglio 2007

Simpatica.non ti scusare.Ai giorni nostri sono bazzecole!

I
Il Massimale27 luglio 2007

Poca poesia tanta ironia..dai però è carinissima... solo che aggiusterei la conclusione

Paolo Ursaia27 luglio 2007

Divertente... in mezzo alla serietà dilagante, un sorriso serve sempre. Poi, è scritta benissimo.

Mario Bugli27 luglio 2007

Che la poesia debba essere solo seria è una pura diceria; ci sono fior di poeti classici e non che ci hanno tramandato poesie più o meno satiriche che si studiano anche a scuola... la tua la trovo interessante e ben strutturata di gran lunga superiore a tante poesie seriose di evidente forzatura lessicale.!

Siamo in clima di vacanze! che diamine... un pò di rilassatezza e allegria! Molto Piaciuta!

M
Michaelsanther S28 luglio 2007

penso sinceramente che a volte sia il caso di far riposare, sole, mare cieli e lune ede estendere la poesia in altre forme, vi siete mai cheisti come mai gli editori fuggono alla parola poesia, perché al massimo di un volume se ne possono leggere tre prima di finire stramazzati di noia..questa di certo almeno fa sorridere, troppo egoismo nelle scritture si parla sempre di se stessi, per cui trovare uno del genere diventa salutare...