Solitudine
Antonella Modaffari Bartoli
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Guardo quest'alba come
uno spettacolo lontano,
e questo giorno che
s'annuncia non sa più,
prendermi per mano.
Osservo la mia anima vagare
mentre si veste di silenzio,
e si perde nel battito del
tempo.
Sento una solitudine gelata,
che come pietra mi pesa
sul cuore, ora che sei
uscito dal mio cuore.
Scivolano i miei passi su
morbidi tappeti, leggeri,
come petali strappati
ad un fiore da una dura
mano.
E l'angoscia si estende e si
ritira, come cerchi concentrici
di lago dove qualcuno ha
gettato un sasso.
Eppure, tu sei lì, dietro quella
porta, dove la mia vita non
ti sfiora. Sei qui, ma sei molto
lontano, in un mondo che
più non mi appartiene
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Commenti (1)
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Elena Poldan23 maggio 2015
Trovo questa forma troppo prosastica per essere considerata "poesia", anche se ben definisce uno stato emotivo, soprattutto nella parte finale.

