Le stagioni pregano

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È veramente originale questa lirica. Il titolo incuriosisce e affascina: le stagioni pregano. Certo, vogliono essere assecondate, accarezzate e poi... ogni cosa a suo tempo. Oggi la frutta non è più di stagione, abbiamo ciliegie e albicocche tutto l'anno, abbiamo il mango, l'ananas. Condivido la lirica e anche la nota: cerchiamo di rispettare il ritmo delle stagioni, di mangiare frutta di stagione e di vivere serenamente le 4 stagioni.
Singolare poesia che personifica le stagioni come tacite, raccolte amanti e noi come spettatori ad applaudire fragorosamente il loro susseguirsi. Il misticismo delle stagioni è forse un invito ad un maggiore attenzione alle cose importanti: i frutti, che ogni stagione elargisce, vanno consumati a tempo opportuno, vivendo intensamente ogni momento a noi riservato, compreso quello dell'amore. Bellissimi, ariosi versi.
Le stagioni si ribellano all'uomo, che incessantemente negli ultimi decenni sta violentando il pianeta e lo spazio circostante... basti pensare alle scie chimiche, ai veleni che la Madre terra assorbe, inquinamento... assistiamo, quindi, ai cambiamenti climatici, che sfalsano forzatamente le stagioni. Il Poeta nella sua particolarissima lirica personifica le stagioni, che esplicano comportamenti simili a quelli dell'essere umano . Un verseggio folto di immagini variegate, che donano il senso dell'inquietudine delle stesse stagioni, che hanno perso la propria quadratura. Ottima la stesura dal ritmo incalzante ed energico adeguato ai versi del poeta. Il mio elogio...!
C’è il giusto tempo per ogni stagione e seppure invocate prematuramente, nulla possiamo contro il loro normale corso. Nelle pene d’amore di Shakespeare è la saggia leggerezza la chiave di lettura della complessa struttura shahespeareana. Così nei versi del De Marchi,"le stagioni vivono e muoiono, ridono e piangono”.E non siamo noi a deciderlo. Noi siamo solo spettatori. Il re di Navarra e tre suoi gentiluomini fanno voto di star lontani per tre anni dalle tentazioni del mondo dandosi unicamente a piaceri filosofici, ma quando arriva in visita diplomatica la principessa di Francia con3 damigelle, scatta la chimica delle attrazioni reciproche, vietate, stuzzicate dal patto di astinenza maschile, assecondate di nascosto einfine accettate dai protagonisti
Il poeta si immedesima nella natura e percorre le stagioni con voluttà, senza ostacoli o brutture.
insolita e singolare poesia che il poeta ha costruito con le armi a lui più congeniali. Apprezzata per forma e contenuto.
Visione insolita che personalizza le stagioni che caratterizzano l'anno... gli si dona carattere e volontà propria... anche perché è verità assoluta che ne noi siamo solo spettatori del loro svolgersi... piaciuta... originale davvero.
Una poesia molto bella ricamata da una splendida citazione. Il poeta intreccia versi in un continuo rincorrersi, esattamente come le stagioni. Mi piace lo stile utilizzato per questo lavoro, sembra un gettarsi dentro le situazioni, raccogliere attimi di immensità e poi via... verso altre emozioni. Il poeta non si ferma mai su basi consolidate, ma sperimenta, crea, prova e vince con la bellezza del suo mondo. Ammiro questo modo di fare poesia, perché i territori da esplorare sono tanti e il cammino non deve interrompersi.
Incantevole poesia che si coniuga armoniosamente con il ritmo incalzante, con quel susseguirsi di verbi che ne espandono in crescendo il messaggio... C'è un tempo per ogni cosa... la saggezza di millenni (Ecclesiaste) che oggi abbiamo accantonato sembra... e stupidamente
bella lirica nella quale intravedo una metafora... ogni cosa va fatta nel giusto tempo collocata nel giusto spazio lirica molto bella ed originale ... c'é un tempo per tutto, il valente poeta ci regala sempre liriche importanti sulle quali riflettere










