La mano

La mano cerca timida nel vento
uno spiraglio amico inesistente
sospesa da una notte che indecente
accenna ad un suo timido lamento.
L’angoscia che di dentro ti presento
compagna di una notte disperata
si adagia sul mio letto rinnovata
dal petto che trattiene lo spavento.
E questa solitudine distratta
felice del suo essere indecisa
si agita convulsamente matta
colpita dalla luce che ravvisa
dell'ansia risonante la disfatta
mettendo al nuovo giorno la divisa.
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