A denti stretti
Dell’inutile guardare
vedo l’essenza che trapassa
e nel tuo ego resta celato
ogni timore.
Compagine di inganni
nei reconditi sentieri
l’arida e incolta terra
che l’acqua non disseta.
Stagioni della vita
che gridano con forza
lamentano stupore
di omessa carità.
E nell’inerzia assurda
dell’apatica routine
lasci che linfa scorra
senza chiedere perché.
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Commenti (2)
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O
Oliviero Angelo Fuina28 luglio 2007
E' una Poesia più che buona, direi! Ottimo lessico ad incidere percezioni quanto basta. Poesia di ribellione al farsi scivolare addosso sterile, e sterilmente, vita. Molto piaciuta! Complimenti!
Giovanni Monopoli28 luglio 2007
testo di certo alto valore poetico con un lessico che piace
