Storia di un orologio
Segna l’ora al polso del vecchio l’orologio,
un vecchio orologio d’acciaio inossidabile,
dei suoi cari genitori, caro regalo, un tempo,
per una promozione alla scuola media, poi
messo in un cassetto che d’oro lì lo relegò
quel nuovo dono ai tempi del classico liceo.
Perché lasciarlo lì dormire un giorno disse
al babbo il baldo giovinotto mettilo al polso
che la cipolla tua par tanto pesare nel panciotto,
così il dono donato ritornò indietro al donatore,
ma poco lì rimase che poi dal braccio cadde suo,
smarrito in un campo di patate, che poi la sorte
volle venisse dopo dieci anni per caso ritrovato
durante di quelle una raccolta alquanto fortunata,
e rotto e morto poi creduto messo come rottame
di poco conto tra le cose poi di là da rottamare,
ma il suo cuor ancora batteva che così si scoprì
quando da ultimo stava per essere buttato, li tra
le mani sentì quel giovane diventato anziano
come una voce metallica nell’aria bisbigliare
era il richiamo ai ricordi di un tempo al tradimento
per un oggetto nella funzion sodale ma di valor ben
altro poi come avvenne destinato a una amara sorte
che agli affetti suoi da losca attenzion rapido fu tolto:
insegna qualcosa caro lettore questa curiosa storia?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!