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Riflessioni 26 maggio 2015 · lettura 1 min · 1330 letture

Mister Alzheimer

rita damonte 106 poesie pubblicate
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Corteccia cerebrale interagisce con regioni encefaliche lungo sentieri vascolari... Fiumi labirintosi e sanguigni drenano rigide arterie alterando il navigamento dell'esecutivo centrale. Radici fisiologicamente rinsecchite intrecciano insane modificazioni comportamentali germogliando dementi foglie dalle tonalità alterate e sfiorendo spinose attività dalle essenze contorte. Venti memoriali dalle aggressive correnti soffiano nell'ombra inconscia del mistero irradiando alienatezze mentali. Nuvole atrofiche ricamano oscure trame, invadendo prepotentemente un cielo neuronale che degenera luce solare lungo il declino di un tramonto tortuoso.
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Dedicata ad un'anziana signora colpita da questa malattia. L'ho accudita e coccolata per lavoro, facendogli assistenza domicigliare... ma per me nn era lavoro... era estremo amore .

L'autore
rita damonte

Sono nata in un paese del ponente Ligure con mare e monti alle spalle, "ARENZANO" (GE) "REN-SEN" che tradotto nel mio dialetto significa... "ARIA SANA". Mescolo i pensieri a profondi sospiri... così come il mare unisce i suoi riflessi a quelli del cielo, traendone un'unica incantevole sfumatura, che io ch

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Commenti (5)

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carla composto27 maggio 2015

una lirica struggente che tratta di un tema molto forte una malattia che toglie la dignità umana... in una bellissima metafora arrivata al cuore... il mio elogio alla brvissima autrice

Sara Acireale27 maggio 2015

Purtroppo, quando arriva Mister Alzheimer, non c'è più niente da fare: il declino fisico e mentale è lento ma inesorabile. Persone che prima erano vivaci e dotate di una buona memoria, non riescono più a focalizzare, a ricordare il viso delle persone più care. Noi non comprendiamo cosa avviene dentro di loro e lo struggimento per essere impotenti è terribile. Un tema difficile trattato con delicatezza e maestria

Donato Leo27 maggio 2015

Maledetto Mister. Uccide con lentezza, non ritrovi più la tua personalità. Fenomeni della natura che ti rendono schiavi. Tema affrontato con la massima delicatezza dalla nostra poetessa.

Salvatore Masullo30 maggio 2015

Versi di grande potenza lirica nel trattare un tema umano così sconfortante e doloroso. Una malattia che inesorabile avanza mentre l'impotenza umana prepara da secoli, in maniera mesta silenziosa, la sua sconfitta. Colpisce la potenza descrittiva dell'Autrice e la scelta di termini e metafore che rendono appieno l'idea della sofferenza ("germogliano dementi foglie dalle tonalità alterate..."). Grande la chiusura finale dove "degenera quel cielo neuronale lungo il declino di un tramonto tortuoso". Una lirica con con parole molto significative e profonde, che arrivano dritte al cuore e alla mente! I miei sinceri complimenti!

Giacomo Scimonelli6 giugno 2015

quando questa terribile malattia arriva a far visita è l'inizio della fine... quando chi soffre è poi una persona a noi cara la ragione viene oscurata e il dolore si impossessa di chi deve aiutare queste fragile anime annientate e doloranti... versi efficaci che fanno male ma sono una pura realtà