La mia fuga
Nascosto tra le pieghe del vento
osservo esausto i miei demoni
e con felina maestria
mi confondo tra le nuvole.
Avverto le mie paure
che ronzano nell'infinito
bruciando l'aria
con stridule parole insensate
che ghiacciano il mio respiro.
Resto imbalsamato
e serro gli occhi
continuando la mia fuga li...
dove i miei pensieri si sfumano
e il sonno prende il sopravvento.
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Commenti (5)
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V
Virginia28 luglio 2007
Una fuga dalla realtà e dalle tue paure... io la trovo sublime.Mi piace come hai saputo mescolare leggerezza e durezza con uno stile fluido e senza stonature. bellissima poesia
I
Il Massimale28 luglio 2007
Poesia semplice ma al tempo stesso molto valorosa..potrebbe essere scelta per me!
Pino Penny28 luglio 2007
sempre molto belle le tue... l'ho capita così:nel sonno ci si rifugia per ”fuggire”... Oppure:solo quando si và a dormire si ”fugge”necessariamente dalla realtà per ritornare al risveglio...??
F
Freegoblin29 luglio 2007
con i primi 2 versi soltanto hai dipinto una breve sublime sul tuo fuggire..molto bella!
Mario Bugli29 luglio 2007
Hai rappresentato quella che è la fuga dalle paure e dai demoni che le alimentano... tipica degli esseri umani sin dalla più tenera età... !

