Non c’è da stupirsi al passaggio di Cupido
carla vercelli
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Il soppalco conduce direttamente al cielo aperto
e non c’è da stupirsi al passaggio di Cupido
che trascina per le briglie il destriero
di Marte, riottoso al viaggio,
alla guerra restio.
Cuori palesemente inesatti,
ventricoli in subaffitto e atri in bilico:
l’amore talvolta compie la scala a ritroso
ma presto risale la china, oltre le sbarre, volando
nel sorriso rinnovato di un’ora o poco più -testardo.
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (2)
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Francesco Rossi30 maggio 2015
Un bel verseggiare che apre in modo chiaro alla percezione del lettore. una forma di scrittura creativa per un bel disegno poetico assolutamente sostanziale.
Umberto De Vita30 maggio 2015
Cupido ha colpito al cuore: nel senso che ha ispirato una poesia originale alla brava autrice.


