Un giugno antico
Di presso ai rovi che abbracciavano i muri
di vecchie case abbandonate su distorte
recinzioni di metalliche reti rugginose
al ciel mandava con voluttuosa contorta
danza i suoi primi verdi teneri germogli
il luppolo selvatico, una mano stanca
ma con sapiente tocco, era la nonna,
quelli dalla materna pianta lì staccava,
daran più gusto mi diceva alla frittata
nostra di stasera, le lanceolate sottili
foglie del tarassico innanzi la fioritura
sua punteggiavano dei campi di trifoglio
i bordi e le rive dei fossi poi s’offrivan
alla stessa mano che in un cestel con cura
delicatamente a far di compagnia cara
a quei germogli lì poneva e la stessa
voce mi diceva per l’insalata di contorno
alla frittata di stasera, s’inizia un giugno
oggi nuovo e un tenero ricordo torna a quella sera
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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