Interior-mente:Ostrica alla deriva
Deglutisco ingorda
malumori
e genocidi interiori
per salvarmi oltre le nubi.
Nel buio sfilano
sbilanciate attrazioni
di una notte cupa
malata di quiete artificiale.
Nient'altro che ombre
di ideologie danzanti
il quotidiano- soffocato- vivere.
Sterilizzando sentimenti
le impurità eccedono,
sono alchimie dissuadenti
queste tempeste emotive.
Uccido in massa
i virus latenti
dai riflessi iridescenti
eresia bugiarda,
sguscia fuori!
la tua casa
è ostrica
alla deriva,
brama la luce...
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Commenti (2)
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Giuseppe anfortas Guidolin29 luglio 2007
Nel buio della notte ostriche nere ondeggiano disperse sulle acque agitate dell'anima... c'è molta amarezza e inquietudine in queste tue parole, ma anche un filo sottile di speranza che guida la mente a cogliere il desiderio di nuova luce... molto intensa ed evocativa!
Zima29 luglio 2007
un testo molto forte, in cui inquietudine e amarezza si fanno spazio... ”quiete artificiale” ”alchimie dissuadenti” ”eresia bugiarda”, è un mondo ke l'autrice si è creata al di fuori della realtà, per salvarsi ”oltre le nubi”, ma a queste a sua volta si ribella uccidendo i ”virus latenti”. bella la metafora della conclusione, in cui si avverte ancora questo senso di smarrimento ma ke lascia uno spiraglio... desiderio di luce!

