L'alchimista
Lilly C Arcudi
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Si è sgranato il giorno
e il rumore è già lontano
nella chimica del silenzio.
Molecole e atomi ora inermi,
al freddo e col dolore,
non giocano più.
Lo spazio è vuoto,
la pietra filosofale ora
elisir di lungo riposo.
Ma nel fuoco dell'athanor
favilla ancora la sua luce
e la stanza non è più buia.
Aria, terra, acqua, fuoco
impasta ancora l'alchimista,
e il tempo si colora nel vento.
La luna si schiude e
particelle di vita mai finita
piovono dal cielo
come vivide carezze
dalla sua mano di padre
col sorriso sincero.
©
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L'autore
Lilly C Arcudi
Commenti (2)
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Azar Rudif2 giugno 2015
Diversi i simboli alchemici in questi versi (che rileggo dal basso in alto come è giusto che sia) dove non si parla di un'alchimia degli elementi, ma dell'alchimia dell'anima dove particelle di vita saranno ricomposte nel fuoco dell'athanor per raggiungere l'esperienza della pietra filosofale.
Giacomo Scimonelli4 giugno 2015
invidio chi riesce ad esprimersi con un verseggiare particolare e secondo me non facile... affascinato dalla melodia di ogni singola parola che diventa come sinfonia dell'anima nell'incedere coinvolgente dei versi...


