Volatili Affezioni
Renato Benetti
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Tarda il momento
scappa il tormento
dalle sembianze
dalle offuscate rientranze.
Ombre allungate
formano un davanzale
su cui affacciare
le puntate
della scommessa iniziale.
Perdendo cognizione
perdendo convinzione
di poter uscire
di poter ripartire
di non solo disillusioni
ma anche
di presenti intenzioni
a voler racchiudere
un oceano
di volatili affezioni.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Renato Benetti
Mi ispiro a Canola, la dea irlandese dell'arpa, che dolcemente tiene vicino a sè e accorda i tendini che muovono la mia mano; le mie dita sono come corde dello strumento, si muovono a ritmo sul foglio per scrivere una sinfonia di suoni ed emozioni.
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