Muro di gelsomini
carla vercelli
806 poesie pubblicate
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Talora si porta a spasso
una remota indicibile sofferenza,
quando all’improvviso l’invisibilità degli angeli
si para dinnanzi in un muro di gelsomini
a primavera
nella quiete lacustre della baia.
Vorrei avere la consistenza dei riflessi,
le caratteristiche della foschia serale e intatta
o il lasciapassare di un cherubino autorizzato
per attraversare tutta questa lussuriosa purezza,
tutto questo stordente profumo
e ritrovarmi dall’altra parte
impalpabile e minima,
-fondata-
sul tenue movimento dell’onda
quando non infierisce sul riposo della barca.
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (3)
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Stefano Drakul Canepa3 giugno 2015
scorre con piacere, una lirica scritta con grande perizia e con una buona scelta dei vocaboli... bella
Umberto De Vita4 giugno 2015
Poesia scorrevole con un lessico appropriato. Bella.
Francesco Rossi4 giugno 2015
Un sentore di trasparenza cullato da un ondeggiare lento che apre alla percezione.



