Raggi di luce baciavan' le fronde
Raggi di luce baciavan' le fronde
ardenti fulgori, aurei riflessi
facevano d'oro gli alti cipressi
rendevan' cristalli le bianche sponde.
Gocce di latte bagnavan' i campi
correnti d'avorio, abissi d'argento
sfioravano te con un dolce vento
un timido eco che ricerca i lampi.
Tra bionde ginestre e candide rose
osservi, sola, le fievoli stelle
riflesse in te, nel tuo sguardo turchese.
Con placide pennellate nevose
son pinte nel ciel angeliche ancelle
son pinte da te mia Luna cortese.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!