Tacita sosta
Sai ben essere tacita sosta
nel suo seno fatto dimora:
cristallo di triste rugiada
e d'incastri d'azzurro fugace
che non dice d'affanni, cantando
di suoni d'ombra, nodi di tempo
sul blu nulla di teneri sonni
in strati d'arcate, sottoluce.
Però: li palpiterò in me, dice
finché di lillà saprà il giardino...
- fingendo dentro d'esser felice -
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Commenti (2)
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sergio garbellini4 giugno 2015
Sensazioni dell'anima descritte in un quadro dipinto di poesia, versi che si sciolgono delicatamente sotto l'occhio del lettore interessato. Una stesura ricca di particolari che si riflettono sul significato stesso della lirica, oltremodo concreta nei suoi aspetti più profondi. Bella e piacevole, complimenti.
Francesco Rossi4 giugno 2015
Proviamo a dare una lettura: Cristallo di triste rugiada, perché non pensare alle lacrime? Incastri d'azzurro, perché non provare a vedere ritornare il sereno? Poi mi pare che la poetessa sia fin troppo chiara.
