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Famiglia 4 giugno 2015 · lettura 2 min · 933 letture

Il Cantico di Pontiac alla Figlia

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Figlia mia, guardami, e vien vicina nel lungo viaggio, e intorno osservale: la fresca china, e là, il villaggio, e i nembi liberi, la prateria, e i nostri monti che nivei splendono di Poësia per gli orizzonti. Figlia mia, prendimi le mani e meco rema a quest’onde del fiume intrepido, un flutto cieco, d’acque errabonde, e guarda: i flebili boschi, gli abeti, le rive in fiore, tra i nembi l’aquila, e gli irrequieti passeri; e il cuore donna, fortifica, scorriamo insieme questo torrente, quest’alghe, ed apriti all’ansia speme d’un uom gemente. Figlia mia, Spiriti ci stanno intorno, son tutelari, non temèr, chiamano in Notte il giorno, i stral lunari, e allor contemplale: le nostre terre, strette nell’ira d’un volto pallido che sparge guerre, in folle spira, i quieti pascoli, l’erbe e il bisonte, e il sconfinato nel ciel crepuscolo, il fresco fonte intemerato. Figlia, avvicinati, al padre stanco che t’ha voluto sul fiume, vindice dell’uomo bianco, volto perduto, e che va incognito agli Appalachi, tribù cercando, che sugge l’acido dei tristi bachi quasi ansimando; e non far tremule smorfie. Paüra non devi avere, lo vuol lo Spirito della Natura, del tuo dovere. Siamo due intrepidi, due vagabondi, strazi e ribelli, siam come i fulmini - quelli iracondi - tetri di pelli. Figlia mia, vòlgiti, è il tuo Destino, sei la guerriera di questi miseri spettri in cammino per la riviera, e sulle ruvide selve insicure andrèm a urlare guerra alle candide impronte oscure di lor che il mare un dì varcarono per schiavizzarci, toglierci il vento, tenebre d’uomini, per denudarci pe’ un po’ d’argento. Figlia mia, ascoltami, noi moriremo per l’avvenire. Quel giorno - l’ultimo! - insièm saremo, un sol soffrire. Perché nell’anima il Pellirossa ha tanto cuore. L’invidia il pallido, freddo com’ossa, freddo d’Amore.
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In Memoria di Pontiac, capo degli Ottawa, che resistette in armi alla prepotenza coloniale inglese e che tra le sue tribù fu modello di umiltà e di virtù.

L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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Commenti (1)

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Daniela Zarriello5 giugno 2015

Con questo bel cantico ci si addentra nella storia antica del western, con le battaglie dei pellerossa Ottawa e del loro capo Pontiac contro l'invasione dei territori ad ovest, oltre i monti Appalachi, da parte dei coloni bianchi. Pontiac parla alla figlia e le ricorda che è parte di quella meravigliosa e selvaggia natura che é madre loro e merita rispetto. Dovrà avere cuore di guerriera e combattere una battaglia impari contro i visi pallidi, uomini senza cuore, senza amore, senza dignità. Versi commoventi ed emozionanti. Il mio plauso al bravo poeta.