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Riflessioni 5 giugno 2015 · lettura 2 min · 1271 letture

Quest'oggi niente compito in classe

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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S’alzò di scatto, il professor Calisse, guardò i suoi studenti e, in tono forte, pensando all’argomento grave, disse: “Quest’oggi parleremo della Morte e tratteremo il tema in senso orale, ovvero, analizzando da vicino l’aspetto più crudele e più reale di questa conclusione del destino. La Morte, innanzitutto, è aleatoria, nessuno ne prevede il compimento, soltanto in caso d’una traiettoria del male giunto al suo deperimento, si può tracciare un tempo approssimato, ma in tutti gli altri casi è incoerente, a meno ché il termine stimato preveda il suicidio nel presente. Ci sono situazioni in cui il decesso avviene in circostanze misteriose a causa d’incidente per eccesso della velocità ch’è tra le cose più celeri e diffuse della Morte, oppure per infarto, o malattia, o qualche accidentale malasorte dovuta ad imperizia o gelosia. Inoltre c’è la morte per violenza, per futile incidente sul lavoro e quella più crudele ... per rapina, ma queste son le morti ch’ io deploro! Per ultima ho lasciato quella in voga tra i giovani, ... davvero inopportuna, la morte ch’è causata dalla droga! ... Sappiate che la vita è solo una! Stamane in classe non c’è stato il tema, perché lo abbiamo svolto solo a voce e senza procurare alcun patèma, seppure l’argomento è alquanto atroce! Qualcuno vuole chiedere qualcosa?”. I giovani restaron silenziosi, non era una materia deliziosa ... e gli animi eran tutti rispettosi! Usciron dalla classe in fila indiana, ognuno ripensando a quel sermone che il professore, con la dolcezza umana, aveva svolto in preda all’emozione! ...Avevano assistito a una lezione su Droga e Morte, molto ben nutrita e avevan recepito la visione ...su come comportarsi nella vita! .
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In genere, le lezioni vengono svolte dal compito in classe o dalle interrogazioni orali, ma questa volta il professore ha preferito impartire ai giovani una lezione sulla vita, visti i precedenti di cronaca nei quali molti giovani si perdono strada facendo o si lasciano sedurre da compagnie sbagliate o da vizi estremi. NB.: Sia il nome del professor Calisse che la vicenda sono frutto della mia fantasia, pertanto ogni riferimento a persone o cose, deve ritenersi del tutto casuale.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (1)

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Azar Rudif5 giugno 2015

Difficile compito quello del professore e di professori ce ne sono tanti, quelli che scarseggiano sono gli insegnanti ed ancora di meno sono quegli insegnanti che sanno trasferire ai discepoli il loro bagaglio culturale. Versi che mi hanno ricordato il mio professore di filosofia (III e IV anno) con il quale non aprimmo una sola volta il libro della sua materia e le sue lezioni erano tutte a "braccio".