Quest'oggi niente compito in classe
S’alzò di scatto, il professor Calisse,
guardò i suoi studenti e, in tono forte,
pensando all’argomento grave, disse:
“Quest’oggi parleremo della Morte
e tratteremo il tema in senso orale,
ovvero, analizzando da vicino
l’aspetto più crudele e più reale
di questa conclusione del destino.
La Morte, innanzitutto, è aleatoria,
nessuno ne prevede il compimento,
soltanto in caso d’una traiettoria
del male giunto al suo deperimento,
si può tracciare un tempo approssimato,
ma in tutti gli altri casi è incoerente,
a meno ché il termine stimato
preveda il suicidio nel presente.
Ci sono situazioni in cui il decesso
avviene in circostanze misteriose
a causa d’incidente per eccesso
della velocità ch’è tra le cose
più celeri e diffuse della Morte,
oppure per infarto, o malattia,
o qualche accidentale malasorte
dovuta ad imperizia o gelosia.
Inoltre c’è la morte per violenza,
per futile incidente sul lavoro
e quella più crudele ... per rapina,
ma queste son le morti ch’ io deploro!
Per ultima ho lasciato quella in voga
tra i giovani, ... davvero inopportuna,
la morte ch’è causata dalla droga!
... Sappiate che la vita è solo una!
Stamane in classe non c’è stato il tema,
perché lo abbiamo svolto solo a voce
e senza procurare alcun patèma,
seppure l’argomento è alquanto atroce!
Qualcuno vuole chiedere qualcosa?”.
I giovani restaron silenziosi,
non era una materia deliziosa ...
e gli animi eran tutti rispettosi!
Usciron dalla classe in fila indiana,
ognuno ripensando a quel sermone
che il professore, con la dolcezza umana,
aveva svolto in preda all’emozione!
...Avevano assistito a una lezione
su Droga e Morte, molto ben nutrita
e avevan recepito la visione
...su come comportarsi nella vita!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Azar Rudif5 giugno 2015
Difficile compito quello del professore e di professori ce ne sono tanti, quelli che scarseggiano sono gli insegnanti ed ancora di meno sono quegli insegnanti che sanno trasferire ai discepoli il loro bagaglio culturale. Versi che mi hanno ricordato il mio professore di filosofia (III e IV anno) con il quale non aprimmo una sola volta il libro della sua materia e le sue lezioni erano tutte a "braccio".
