L'amice 'e mo' (Gli amici di adesso)

Ho vissuto la mia infanzia, la mia adolescenza, e parte della mia gioventù, represso ed appartato. Poi circostanze favorevoli sopravvenute e soprattutto un grande desiderio di amore hanno stappato la bottiglia ed è venuta fuori con la spuma frizzante la mia gioia di vivere con gli altri, la mia musica, la mia poesia,
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Pur volendo tralasciare il caso paradossale (e clinico) di coloro che in "Facebook" dichiarano di appartenere ad un altro sesso, questa poesia in buon dialetto napoletano (belle quartine di endecasillabi rimati) afferma una verità evidente a tutti coloro che non sono più tanto giovani: una volta l'amicizia era diversa, basata (con i suoi risvolti positivi e negativi) sul rapporto umano, a tu per tu, mentre ora è stata sostituita dall'artificio, del quale il computer è un potente e freddo veicolo.
