Mussulmano Fratello!

D’Asia vicina tagliator di gole
che ti ergi a giustizier del mondo intero
bizzeffe ne hai motivi in ribellione
ma l’ascia tua sotterra e discutiamo.
A tempi primordiali vincolato
sospinto da violenza inaudita,
te guida una dottrina assai integrale
ove quel dio clemente ha un viso crudo.
Potresti altrove conquistare un trono,
ma noi giammai sarem tuo califfato:
Hai contro tutti e infin soccomberai,
sarai prolisso, ma non dura il gioco.
Noi d’oppression mettemmo in voi radici,
destando inimicizie esasperate;
or giusto riteniam vederne fine,
e a chi profitta, duro sia il richiamo!
Pur brama freni ancor figliol d’Isacco,
che d’Ismaele in parte il suol divora;
eccessi tra cugin già resi alieni,
con equità e giustizia, insiem solviamo.
Amor sia con giustizia e solidale,
mai sofferenza e fame con la guerra!
né più torni quell’odio viscerale,
su procediam collaborrando insieme.
Le tue ragion son spesso giuste e chiare,
ma via la scimitarra o musulmano.
Attiguo a noi tu vivi e ci sei caro,
però gli artigli mozza, e uniti andiamo!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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