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Spirituali 6 giugno 2015 · lettura 1 min · 1667 letture

Il Cristo di Dalì

carla vercelli 806 poesie pubblicate
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Sospeso il corpo modellato scevro da chiodi e spine il capo reclinato verso il mondo l’ombra lunga del braccio nella storia la croce sradicata dalla terra Agravitazionale universalità dell’agape che da Dio giunge -come luce tagliente- Anzi Dio è Amore e Cristo lo rivela alla pochezza di noi uomini intenti alle nostre occupazioni mentre nuvole meravigliose trasfigurano lo Spirito. Sublime quanto una notte che cela le stelle eppure le contiene, quanto l’amore che vince la morte eppure la presuppone.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Nell’immagine "Cristo di San Giovanni della Croce", Salvator Dalì, 1951.

L'autore
carla vercelli

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"

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Commenti (5)

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Umberto De Vita6 giugno 2015

Prendere lo spunto da un capolavoro di Salvator Dalì non impresa facile. L'autrice con versi eleganti e suggestivi riesce nel suo intento incantando i lettori. Molto apprezzata per forma e contenuto.

Azar Rudif6 giugno 2015

Versi che rimarcano la particolarità di questo dipinto dove il Cristo è visto da una prospettiva particolare e con l'uso di luci (due sorgenti diverse) ancora molto più particolari. La stessa immagine del Cristo non è la solita immagine dove compaiono le tracce della passione e delle torture (I strofa), questo è un Crocifisso molto, ma molto diverso e di un misticismo unico. Un personale disappunto sul sesto verso della seconda strofa, ma si tratta solo di punti di vista religiosi diversi. Per il resto, la "bellezza" di questo dipinto viene rimarcato anche nell'ultima strofa dove si coglie il contrasto tra il nero del cielo, il chiaro della croce e il colore ancora più vivo del corpo del Cristo.

Anna626 giugno 2015

Potrei ricalcare il commento di chi mi ha appena preceduta, compreso la diversità di veduta circa il sesto ed io aggiungo anche il settimo verso della seconda strofa, giacché se se siamo un riverbero dell'Amore di Dio, non potremmo essere poca cosa. Ben descritto quanto ha valuto significare il noto pittore; un Cristo mistico, ma con uno sguardo alla "terra", all'uomo. Bellissima, l'ho apprezzata molto!!

carla composto7 giugno 2015

dopo i bei commenti letti e meritati, anche se con leggerissime diversità di vedute, non posso che aggiugere il mio elogio ad una descrizione in righe di poesia di un bellissimo quadro che avevo in casa (ovviamente una copia) visto che piaceva a mio padre... bello - il capo reclinato verso il mondo- il mio elogio

Ancora una volta l'autrice si concede in una sua personale, meditata, elegante interpretazione d'un opera d'arte, talora le sue, che sempre forniscono momenti di valida riflessione.