La donna mia
la luna che scende
l’aurora che arriva,
mi commuovo
alla luce del giorno nuovo.
rossa la sera
romantica atmosfera,
di uscire le chiedo dall'ombra
con il suo cuore immenso.
D’amore vivo io per lei,
stella polare che guida,
risplendi lucente per me.
Lei è del il mio regno il principio
ed io sarò per sempre
di cuori il suo re.
Lei è bellezza,
suprema arte,
che l’anima mia
d’amare dispera
la tempesta per lei sarò
che dall'orizzonte
sfumato parlò,
nell'occhio del ciclone
la mia emozione si rincuorò.
I giorni per noi son fatti
di baci e teneri abbracci.
Cerco cosa mi manca,
Vedo in lei
bella donna mia
felice e mai d’amor stanca.
Per lei ci son io
nella luce dell'oblio.
In me splendi
nell'ora dell'addio.
Se lei mi saluta
i miei occhi
non son cupi,
la mia bocca
più non è muta.
La tristezza che mi affligge
più non c’è,
l’amore la sconfigge.
Le mie sorti sollevai
nel più buio momento,
perché d’amor io son vivo,
e d’amor io m’incanto.
©
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L'autore
mirko federici
ragioniere, impiegato, musivista, poeta, pittore, scrittore, studente del liceo artistico di Grosseto, ho fatto numerose mostre a Grosseto e provincia ed a Roma. Ho pubblicato diversi libri di poesie e racconti
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