L'Anima evaporata in chip

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba
Commenti (9)
Già oggi come oggi l'anima sembra che non vada più di moda, le lacrime . le emozioni non esistono più vanno tutto in secondo piano oppure estinte per semrpe ... l'anima c'è ma siamo noi a metterla in un angolo senza mai parlare un po con essa... l'anima siamo noi ... dobbiamo essere più umani tornare ai tempi che si parlava con il cuore. Bravo
Condivido il commento di Patrizia. Per la stragrande maggioranza delle persone, parlare d'Anima non ha senso, non ne capiscono il valore, ma il valore è semplice... è dare importanza alle piccole cose, alla gioia che ti da la bellezza di un tramonto, le emozioni, le lacrime, i sentimenti, l'amore. Facciamo troppe cose e troppo in fretta, robotizzati. Invece dovremmo parlare un po' con la nostra Anima, con noi stessi, tutti i giorni e non ci perderemo mai. Tornare ad essere più umani... a parlare con il cuore. .
credo che conti anche l'educazione ricevuta... ai bei commenti puntiamo sul materiala e nn su ciò che conta veramente... bella lirica che ci ricorda di guardare anche denro di noi ...il mio alogio
Riflessioni molto puntuali... come non dare ragione all'autore? E la spontaneità, le emozioni vere che fine fanno? Un lavoro intenso e complesso, un calarsi in una realtà potentemente drammatica e lo sconforto non abita più tanto lontano. Bel lavoro.
Il bravo autore ci invita sempre a riflettere! Lo fa puntualmente anche con questi versi ricercati e a primo impatto complessi, ma che a una rilettura, si presentano chiari nel denunciare una realtà troppo triste. Già dove vanno le emozioni?
Come automi viviamo senza apprezzare le cose belle o semplici che la vita ci offre... l'anima è come assente, "evaporata "...si bada più all'apparenza, all'essere piuttosto che ad alimentare sentimenti ed emozioni... Di certo la realtà che attornia l'uomo non aiuta a nutrire l'interiorità di ognuno... Ad esempio si ascolta da mattina a sera una pubblicità che è "senza anima " con una dizione perfetta, ma senza sentimenti... Questa è una lirica dal tono dolente, ma universale, che invita a una sorta di esame di coscienza e di analisi. Il mio elogio al poeta per la profondità del contenuto!
Oggi tutto si prende con superficialità, così chi è sensibile passa inesorabilmente per essere debole!! Invece chi riesce a leggere nell'anima altrui è una persona profonda, piena di buoni sentimenti.
La superficialità è di casa... un affermarsi nel tempo... Molto apprezzata
Penso che l'essere superficiali oltre a pressappochismo nasconda la paura di pensare, di andare oltre l'apparenza delle cose, la paura di restare soli con la propria anima. Parlare con il cuore implica non avallare molti comportamenti e consuetudini oggi consolidate e per molti non è facile, oltre che scomodo. Ottimo spunto, complimenti.









