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Impressioni 8 giugno 2015 · lettura 1 min · 2122 letture

L'Anima evaporata in chip

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Immagini e parole deforme il portamento in stirate posizioni che tradiscono note d'emozioni sconfinate... Espressività forbita stupori meno o più latenti e lacrime di felice appartenenza nel fuoriuscire d'anima estremo migliore tentativo di comunicare... Ere paiono nel susseguirsi attimi esigenza che puerile traduce se stessa in geroglifici d'annata compressi a dovere in vetrificata sabbia testimoni fantasia in tanta fredda indeterminazione
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L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (9)

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Patrizia Cosenza8 giugno 2015

Già oggi come oggi l'anima sembra che non vada più di moda, le lacrime . le emozioni non esistono più vanno tutto in secondo piano oppure estinte per semrpe ... l'anima c'è ma siamo noi a metterla in un angolo senza mai parlare un po con essa... l'anima siamo noi ... dobbiamo essere più umani tornare ai tempi che si parlava con il cuore. Bravo

Selene Rossi8 giugno 2015

Condivido il commento di Patrizia. Per la stragrande maggioranza delle persone, parlare d'Anima non ha senso, non ne capiscono il valore, ma il valore è semplice... è dare importanza alle piccole cose, alla gioia che ti da la bellezza di un tramonto, le emozioni, le lacrime, i sentimenti, l'amore. Facciamo troppe cose e troppo in fretta, robotizzati. Invece dovremmo parlare un po' con la nostra Anima, con noi stessi, tutti i giorni e non ci perderemo mai. Tornare ad essere più umani... a parlare con il cuore. .

carla composto8 giugno 2015

credo che conti anche l'educazione ricevuta... ai bei commenti puntiamo sul materiala e nn su ciò che conta veramente... bella lirica che ci ricorda di guardare anche denro di noi ...il mio alogio

Pagu8 giugno 2015

Riflessioni molto puntuali... come non dare ragione all'autore? E la spontaneità, le emozioni vere che fine fanno? Un lavoro intenso e complesso, un calarsi in una realtà potentemente drammatica e lo sconforto non abita più tanto lontano. Bel lavoro.

Rosetta Sacchi8 giugno 2015

Il bravo autore ci invita sempre a riflettere! Lo fa puntualmente anche con questi versi ricercati e a primo impatto complessi, ma che a una rilettura, si presentano chiari nel denunciare una realtà troppo triste. Già dove vanno le emozioni?

Anna Di Principe8 giugno 2015

Come automi viviamo senza apprezzare le cose belle o semplici che la vita ci offre... l'anima è come assente, "evaporata "...si bada più all'apparenza, all'essere piuttosto che ad alimentare sentimenti ed emozioni... Di certo la realtà che attornia l'uomo non aiuta a nutrire l'interiorità di ognuno... Ad esempio si ascolta da mattina a sera una pubblicità che è "senza anima " con una dizione perfetta, ma senza sentimenti... Questa è una lirica dal tono dolente, ma universale, che invita a una sorta di esame di coscienza e di analisi. Il mio elogio al poeta per la profondità del contenuto!

Ventola raffaele8 giugno 2015

Oggi tutto si prende con superficialità, così chi è sensibile passa inesorabilmente per essere debole!! Invece chi riesce a leggere nell'anima altrui è una persona profonda, piena di buoni sentimenti.

Rosita Bottigliero9 giugno 2015

La superficialità è di casa... un affermarsi nel tempo... Molto apprezzata

Antonella Garzonio9 giugno 2015

Penso che l'essere superficiali oltre a pressappochismo nasconda la paura di pensare, di andare oltre l'apparenza delle cose, la paura di restare soli con la propria anima. Parlare con il cuore implica non avallare molti comportamenti e consuetudini oggi consolidate e per molti non è facile, oltre che scomodo. Ottimo spunto, complimenti.