La piccola morte

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando
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I sogni a volte sembrano talmente veri che sembrano realtà. Molto spesso esprimono ciò che noi speriamo o a volte sono come gl'incubi quando si presentano sotto le spoglie di ciò che temiamo. Comunque sono sempre una valvola di sfogo dell'io che alleggeriscono l'anima. Una stesura di versi notevole che ho molto apprezzato.
Un volo stupendo... forse un sogno... forse il desiderio innato di sorvolare la condizione umana ...lasciando alle spalle sofferenze e delusioni per poter vivere finalmente un paradiso fatto di sorrisi ed avventura... Volontà infinita di vivere... e non solo di sopravvivere.
Un volo nel tempo... che lascia memoria nel cuore... Versi dolcissimi .Complimenti
un volo bello pindarico... tra realtà e fantasia ricercando una purificazione, iniziando una nuova vita... verseggio che emoziona bella e sentita ... sempre piacevole leggere la valente poetessa
La piccola morte è quella che in noi avviene ogni volta che chiudiamo gli occhi e ci abbandoniamo al sonno? E quella che ogni notte si ripete? Si, scivoliamo tra notturne atmosfere, e tutto ciò accade ci appare reale, volteggiamo e voliamo sognando, liberi, e ci purifichiamo per poi dissetarci ancora alla fonte della vita. Questo il pensiero che emerge dalla lettura dei versi della brava autrice, questo il mio pensiero!
Un sogno raccontato con dovizia di particolari, questo piccolo miracolo che avviene mentre dormiamo, questo viaggio che appunto come spiega la brava autrice ci rende per un attimo liberi di volare come farfalle e di tramutare le lacrime in gemme... chiusi nel ventre della fantasia! Complimenti, molto apprezzata.
Soltanto di notte, prottetti dal manto ovattato dell'oscurità, possiamo proiettarci nel volo libero di un sogno stupendo dove la fantasia si scatena. Il viaggio notturno è reso, in questa lirica, affascinante per le belle immagini che servono da ornamento...
Un volo psicologico sognando di planare nell'immenso dei cieli. A volte l'inconscio ci avverte cose che non al momento non comprendiamo e si tramutano in sogno. Apprezzata molto.
Il sonno che profondamente lascia spazio al sogno... distacco parziale dalla realtà vissuto alle volte come una favola alle volte con inquietudine... ma in entrambi i casi il risveglio alla vita quotidiana è sempre bello!
La "piccola morte" in molte culture ha diverse interpretazioni che spaziano dalla visione onirica a brevi svenimenti... Attraente e ricco di interpretazioni, questo bellissimo lavoro di Anna, vuole divincolarsi nella comprensione di un sogno che la fa volare alto. Suggestive e colorate immagini si mischiano al sangue irrancidito e avariato che scorre nelle vene di chi ha tanta sete e voglia di vivere! Splendida lettura!
Volare nell'immensità, liberarsi dal male, dal dolore e trasformarsi in bellezza e positività. Un testo che apre tanti ragionamenti e la poetessa è assai abile nel coinvolgere il lettore per portarlo in mondi nuovi e assolutamente bellissimi. Un stile ricercato, essenziale eppure leggiadro. Ogni parola e verso sono stati incastrati con tanta passione e in rispetto di ciò che è bello. Un lavoro che tocca ambiti poetici davvero notevoli.
Il sonno atteso dell'anima che, sciolti i legami e i vincoli del vivere, chiede e si concede il suo tempo nell'infinito vagare fra desideri ed aspirazioni . Si disseta avida alla fonte dell'immaginario e si rigenera a nuova vita. Molto sentita e apprezzata questa ottima poesia della sensibile poetessa.
L'essenza di questi versi sono nelle strofe 1, 2 e nelle simmetriche 7 ed 8 e da soli erano già poeticamente espressivi di quella rinascita che viene dalla morte delle nostre cose inutili o, ormai, morte. Le strofe dalla terza alla sesta iniziano tutte con lo stesso verbo volteggiare o il similare volo e sono sensazioni personali dell'autrice che potrebbero distogliere dal senso dei versi, ma basta cogliere lo schema di scrittura alquanto simmetrico per le strofe centrali e meno simmetrico per quelle esterne. Questo è ciò che salta sia all'occhio che alla lettura.













