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Introspezione 9 giugno 2015 · lettura 1 min · 2203 letture

Vago

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Vago nell'ombra e di me stesso non vi è traccia povero illuso privo d'idee... provo pietà invischiato tra memoria e speranza anima annerita costretta al martirio nella mia stessa indiscussa indifferenza... cede di schianto sulle spalle un lamento sordo e per sempre solitario comanda deformando il mio respiro
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L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (9)

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Anna Di Principe9 giugno 2015

Impulso emotivo dell'anima con i momenti ombrosi dell'esistere tra "memoria e speranza " ... di coinvolgente intensità questo dolore interiore tanto da togliere il respiro. Lirica dal profondo pathos e da un'armonia dei nessi, da cui si evince l'umano travaglio dell'essere vivendo tra i vincoli della terrenità. Al Poeta il mio elogio!

Rosita Bottigliero9 giugno 2015

Essere diversi dall'essere se stessi... un vagare nel pensiero introspettivo di una mente pensante... complimenti

Rosetta Sacchi9 giugno 2015

Vagare nell’ombra di se stessi senza trovarsi, è consapevolezza che fa male, è illusione che annienta e porta persino all’indifferenza. In questi versi Zani lascia vedere tutto il martirio dell’anima in questo suo vagare senza meta e tutto il senso di malessere che ne deriva.

Selene Rossi10 giugno 2015

Vagare nell'ombra di se stessi, essersi persi... vivere tra memoria e speranza sentendo un'anima che soffre della propria indifferenza, c'è un dolore tanto forte che impedisce di respirare. Introspezione molto potente e profonda nella quale molti se non tutti ci sono passati. Il mio elogio al Poeta.

Eolo10 giugno 2015

Mi colpisce il modo col quale riesci a descrivere il travaglio dell'anima nel tortuoso cammino della vita. Questo vagare, peregrinare senza metà in un movimento rarefatto di tempo. Ottimo testo.

piera tola10 giugno 2015

Alle volte si vaga... tra le nebbia e le nubi che non fanno vedere sole dentro di noi. E pure sappiamo che da qualche parte c'è. Affannati sospiri, noia, inquietudine ci lasciano spossati apatici si cammina ma, sono solo attimi ...poi tutto passa.

Pagu10 giugno 2015

Indifferenza e dolore... un cupo momento raccontato con grande spessore e profondità. Ottimo stile e narrazione... è facile entrare in contatto con questo universo pieno di malinconia. Bel lavoro.

Daniela Zarriello10 giugno 2015

Un sentimento doloroso che incupisce l'anima e il cuore, sembra invischiare l'esistenza in sabbie mobili e assenze di motivazioni e desideri. Versi curati e limpidi che trasmettono pathos al lettore. Bella e apprezzata poesia.

Carla Colombo15 giugno 2015

Indifferenza verso se stessi... mai! La nostra miglior compagnia siamo noi, tutti gli altri posson deludere, incognite e variabili interferiscono con la nostra essenza, non permettiamolo mai!