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Donne 10 giugno 2015 · lettura 3 min · 2489 letture

Un'adolescente davanti allo specchio

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Son tutta nuda innanzi ad uno specchio, mi chiedo: “Ma perché son così brutta? Son giovane, ma il corpo sembra vecchio e ciò mi fa sentire assai distrutta! Somiglio a un manichino senza veste, abbandonato in una sartoria, son queste sensazioni assai funeste che recano quel senso di apatia ..., il seno è piatto, senza le mammelle rotonde, colme, piene di vigore, se avevo due ‘tettone’, ritte e belle, potevo gareggiare nell’amore. Le mie amiche sono affascinanti, possiedono le grazie femminili ed hanno tutte molti spasimanti coi quali ‘vivon’ sogni giovanili. ...Purtroppo sono secca e tanto racchia, la donna deve sempre essere bella, ma nello specchio sembro una cornacchia, almeno somigliassi a mia sorella ... è alta e bionda, ha preso da mio padre, un uomo forte, un vero marcantonio, purtroppo, io, ho preso da mia madre ... ...che sembra d’esser figlia del demonio! Le gambe sono proprio due grissini, le cosce fanno veramente pena, i fianchi ... levigati dai frullini ed il sedere sporge a malapena! Almeno avessi un volto appariscente con gli occhi sfavillanti ed un sorriso simpatico, smagliante e seducente che faccia risaltare tutto il viso! E, invece, sto davanti a questo specchio, mi guardo e sono a terra col morale, son proprio da buttare dentro un secchio! E’ pura verità e mi fa male! Ma se ci penso sono ancor fanciulla, ho solo tredici anni per fortuna, se il fisico di donna non ha nulla rimane il fatto che questa lacuna col tempo esprimerà quegli argomenti che sono uno strumento di attrazione, l’adolescenza impone cambiamenti, il mio sarà senz’altro un’esplosione! Quel giorno che avrò tutti gli attributi al posto giusto e alquanto esagerati, andrò in giro e molti sconosciuti mi guarderan con gli occhi spalancati! Il ciclo mestruale m’è arrivato da più di un anno e questo fa capire che lo sviluppo già m’ha accarezzato, mi manca il resto per poter supplire a queste deficienze personali, in questo caso è solo la pazienza che può fermar gli stimoli mentali ed aspettare con intelligenza che giunga finalmente lo sviluppo del fisico affinché io possa stare in mezzo agli altri, la presenza in gruppo m’aiuterà di certo a ritrovare quel senso vivo di soddisfazione, sentendo il corpo pronto per l’amore, col cuore prorompente di passione che sogna un flirt al massimo splendore! ” ... Desidera sentirsi già un’adulta, ha fretta di bruciare la sua vita! La gioventù ... è frenesia ch’esulta, ma, poi, svanisce presto ... tra le dita! .
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Quando si è ragazzi si vuole raggiungere la maggiore età in fretta, sembra di camminare sui carboni ardenti tanto è il desiderio di gareggiare con tutti, ma poi, le esperienze e il corso naturale della vita ci fanno rendere conto che la gioventù è un raggio di sole che non torna più. In quel momento ci ha scaldato per renderci la vita ancora più bella, ma il sole tramonta portandosi dietro la sua bellezza.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (1)

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carla composto10 giugno 2015

parole vere... si ha voglia di diventare grandi, non pensando che poi quando ci si arriva si rimpiangono quei momenti che non tornano più, bella e sentita come la nota che abbellisce la lirica... bravo il poeta