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Impressioni 10 giugno 2015 · lettura 1 min · 2479 letture

Male... trovato per strada

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Non provare poi l'immortale marionetta che smuove triste i suoi passi e tracce di polvere non più solleva cigolii un tempo amati ombre temute a stento riconosciute... storia solita impossibile ostaggio di un lamento figlia del disincanto muore qui il minimo essenziale non risolve le proprie paure... lanci al vento di fantasie perché non facciano soffrire corrotta che è la strada in modelli da non ripetere illusioni conducono all'arenile e tra occhi spenti da baciare il pensiero certo pasticcio dolce vuoto spinto ancora... per non morire
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L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (9)

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Rosita Bottigliero10 giugno 2015

Complessa compositore ove si nota un sentore di rammarico verso un perché delle cose che non riescono a volare... Bei versi. Complimenti

Daniela Zarriello10 giugno 2015

Stilate che entrano nell'anima e la trafiggono con un dolore sordo che volge allo sconcerto ed incredulità per tanta crudeltà. Niente è come si vorrebbe, la rabbia e il rancore salgono... nemmeno il rifugio nel fantasticarsi e sognarsi abbonisce lo spirito. Bella e forte introspezione.

Anna Di Principe11 giugno 2015

Un'esistenza ingabbiata dall'inquietudine del vivere e dal disincanto, che per lenire il dolore si rifugia nella fantasia... intense emozioni percorrono la lirica, emozioni laceranti, che colpiscono come lame di coltello. Un realismo lirico denso di dolore e di rammarico dal grande impatto umano, dove ognuno di noi può ritrovarsi. Il poeta usa lemmi di forte energia esplicativa per un profondo scavo psicologico. Un lavoro eccellente, che personalmente coinvolge moltissimo. Il mio elogio!

Selene Rossi11 giugno 2015

Il dolore e l'amarezza trafiggono l'anima in tutta la lirica incredula di tanta crudeltà che ci circonda, sono emozioni intense e potenti che scavano in profondità. Fantasia e sogno non aiutano ad uscire da questo stato, stato nel quale ognuno di noi può trovarsi. Lirica che fa riflettere. Complimenti

carla composto11 giugno 2015

toccato nell'anima il poeta esprime tutto il suo rammarico... e coinvolge il lettore che legge questa splendida llirica... un verseggio accurato e forte... il mio plauso

Matilde Marcuzzo11 giugno 2015

artisticamente piena di vuoti dell'anima ma colmati dal guizzo fulmineo del pensiero.

nemesiel11 giugno 2015

Attraverso i versi fortemente scanditi, si percorre una strada attraversata da una umanità che sembra non avere più appigli di certezze né di valori, una umanità che sembra procedere forzatamente fra paure ed inquietudini, immersa in un male crescente e in illusioni divenute feroci disillusioni

Pagu11 giugno 2015

Mancanza di certezze, speranze diluite... quanti momenti ci appaiono vuoti e senza senso. Il poeta rende perfettamente questo disagio esistenziale e l'essere coinvolti dal suo scritto è più che normale. Un bel lavoro, solido e sentito.

Antonella Garzonio12 giugno 2015

Lanci al vento di fantasie... quando la realtà fa male succede di rifugiarsi nella fantasia per evadere da cieli grigi, da un viver stanco che si trascina sempre uguale, per non morire.