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Sociale 11 giugno 2015 · lettura 3 min · 1346 letture

Uno sguardo sul futuro dell'Italia

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Le lingue dell’inglese, del francese e quelle del tedesco, lo spagnolo e l'taliano andranno ... a “quel paese”, perché, purtroppo, rimarranno solo le lingue strettamente africane, insieme a quelle arabe e cinesi, si parleranno, e a noi che ci rimane? Chissà se almeno ne usciremo illesi? Non son razzista, sono solidale con l’animo disposto all’accoglienza, ...ma il troppo “stroppia”, è cosa naturale, così va in crisi pure la coscienza! Da noi non c’è lavoro e chi si sposa? I figli nasceran dagli stranieri, e la notizia è alquanto fastidiosa ..., domani occuperanno ... i ministeri! Noi siamo già sessantatre milioni, ne sbarcano tremila e passa la giorno, di varie razze e varie religioni, tra poco ... ci entreranno nel soggiorno! La mia è una dovuta riflessione dettata da un eccesso di paura per questa malcelata situazione che ha tutti i connotati di sciagura! Il flusso di migranti non si ferma, a bordo di natanti fatiscenti s’imbarcano, ma sulla terraferma si guardano tra loro assai sgomenti! E’ vero che gli aiuti finanziari non mancano, ma i siti ricettivi son saturi e si creano scenari davvero problematici, esplosivi! E ci guadagnan "Loro" e gli scafisti armati di una assurda cattiveria, soggetti disumani e opportunisti che sfruttano la fame e la miseria! La Libia è diventata la stazione da dove si radunan le partenze di barche con migliaia di persone, ma ne paghiamo noi le conseguenze! Dobbiamo sempre dire “Sissignore” e gli altri se ne lavano le mani! Nessuno si dimostra di buon cuore da renderci più facile il domani! Ognuno pensa solo al proprio orto, non muove un dito in questa sfida umana, lasciando la “patata”, in modo accorto, in mano alla penisola italiana! E’ proprio questo il valido motivo che rende la questione assai scontrosa, perché il diniego è un farmaco nocivo che mette a rischio l’unità erosa! L’Italia è sola in questa dura impresa, provvede sempre in modo solidale a dar conforto a questa gente offesa dal gran rifiuto internazionale! Perciò tra un paio d’anni il censimento dovrà contare pure gli immigrati che avranno chiesto asilo e un trattamento più cònsono per essere integrati in quanto cittadini regolari, e, quindi, coi diritti nazionali compresi anche tutti i loro cari, con sovvenzioni e aiuti materiali! Per questo che mi nascon dei sospetti che tolgono la piena sicurezza dell’esser sempre liberi e protetti. ...Avremo pure dopo la certezza? .
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Proseguono incessanti gli sbarchi degli immigrati, molti tra di loro sono clandestini, una situazione davvero insostenibile. 2- 3 mila persone al giorno arrivano sulle spiagge della Sicilia creando non pochi problemi all'Italia, unica nazione che si prende l'onere di aiutarli seppure in condizioni precarie data la scarsità di ricezione. Una valanga umana che un domani prenderà possesso dei nostri territori. Noi non facciamo più figli per la crisi in atto, mentre loro prolificano ininterrottamente e vengono a partorire qui nel nostro territorio ... la paura del futuro non è infondata! !!

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (5)

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Maria Luisa Bandiera11 giugno 2015

Bravo Sergio, condivido appieno la tua poesia ma l'italiano non si osa neppure a mettere in evidenza il suo "sacro diritto" di vivere che purtroppo viene oggi annientato da invasioni e tasse gettate lì a più non posso. E' vero nel censimento di domani noi saremo una minoranza... finché l'italiano non sarà diventato un'altra razza mista di tutto!

Matilde Marcuzzo11 giugno 2015

un argomento attualissimo... come sempre arte nel descriverlo!! plauso a te

carla composto11 giugno 2015

un tema molto importante trattato dal bravo autore con la sua solita maestria

Anna Di Principe11 giugno 2015

Per i nostri giovani l'incertezza del futuro è palpabile... apprezzato moltissimo il testo dell'autore, soprattutto, quando fa riferimento alla nostra Italia che sta scoppiando e che le lamentele non sono dovute al razzismo, ma alla crisi che già il nostro popolo non riesce più a sopportare. Ottimo lavoro.

Azar Rudif11 giugno 2015

Il processo inizia con la creazione dell'instabilità sociale nei paesi africani, arabi e orientali. Tale destabilizzazione, portata avanti con guerre sotto la falsa bandiera della liberazione dai tiranni (vedi Gheddafi, Saddamm ecc...), interessa quei paese nei quali ci sono ricchezze petrolifere ed energetiche che iniziano a rappresentare il bene primario (con l'acqua) della razza che abita il pianeta. Ciò favorisce l'immigrazione verso quei paesi dove è più facile arrivare (come l'Italia) per mancanza di decisionismo dei governanti e di ribellione dei popoli. L'unico lato positivo è che questi flussi sono dal sud verso il nord e la loro meta è l'europa, non l'italia.