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Donne 11 giugno 2015 · lettura 1 min · 3568 letture

Uxor

Angela Fragiacomo 657 poesie pubblicate
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Non mi urtare con le tue cosce d’albero; non evacuo: ho ingigantito ogni mia sosta. Potrei eluderti potrei illudermi di trionfare una vita soltanto, per le ninfette calpestate dall’acqua, che le partorì. E se vendicassi, ogni respiro di quelle? Il loro scuotere puro? Se Dio le proferì, glabre e bianche come gigli non per il bastone del vecchio per il fallo giovane ma diletto del sole? Tu albero, tu sterpo di sotterfugio un lembo di terra incuneandoti nel mondo. Pastore senza mandria, gioca le tue monete d’oro. La vacca munta digerisce doppio il suo occhio sghembo appiccicato al cane. Ti ingoio, come il giorno nuovo di promesse.
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L'autore
Angela Fragiacomo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce

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