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Donne 11 giugno 2015 · lettura 1 min · 3701 letture

Colpevole D’Esser Donna

carla composto 854 poesie pubblicate
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Arranca tra mura domestiche, l’idea di porre fine ad incoerenti e tormentati pensieri ricorrenti, ingabbiano ed ottundono la mente, che svia in vortici d’insensata gelosia. Prolungati e silenti sguardi indagatori, rendono la vittima debole, ignara d’esser preda di mente malata, colpevole solo d’esser donna emancipata, di sorridere d’esser cordiale, pur sempre riservata. Madre, sposa, non s’avvede d’esser vittima designata di colui che malato d’ amore perde il senno della ragione, colpevole d’esser donna lascia compiere il suo destino. Immobile come relitto paga la sua innocenza, lo sguardo fisso dell’aguzzino, niente pietà... fermare le mani dell’assassino!
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immag web basta... dopo l'ennesimo atto di femminicidio ... Ps dopo ver letto i commenti, ho cambiato una parola nella chiusa fermare invece di mozzare, questa é una poesia e pur non essendo vendicativa volevo dare un tono forte al mio scritto, trovo che tutto ciò che accade sia troppo e che le donne debbano essere protette... grazie sempre delle letture

L'autore
carla composto

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su

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Commenti (16)

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Anna Di Principe11 giugno 2015

L'essere donna è quasi una condanna di fronte alla violenza gratuita di uomini che si sentono padroni della propria compagna... tra le mura domestiche, poi, accadono altri tipi di violenze , dove è sempre la donna a soccombere, e che la moltitudine non conosce .La poetessa con grande energia e stile urla il suo "BASTA ", che può arrivare con il supporto di pene esemplari, ma, come spesso accade, la pena del reo è blanda. Una lirica ispirata dall'ardore e dalla consapevolezza di essere Donna. Versi di grande effetto emozionale e coinvolgente Il mio encomio!

Massimiliano Moresco11 giugno 2015

Sono d'accordo col senso di indignazione, meno con le conclusioni. Non perché non sia giusto in certe circostanze, anzi forse se mi toccassero una figlia sarei in grado di fare di peggio. E' che uno stato non può permettersi, a mio parere, di celebrare il culto della vendetta, perché di questo si tratterebbe. Comunque poesia piaciuta.

zani carlo11 giugno 2015

Forte la conclusione... alla violenza rispondere con violenza? Io ho la mia idea... no. Ma ognuno deve rispondere alla propria di coscienza ed io non condanno chi pensa in modo diametralmente opposto al mio... certo che la violenza verso le donne è uno dei mali più odiosi che caratterizzano il nostro presente... assolutamente da combattere.

Daniela Zarriello11 giugno 2015

Ottimi versi, di forte indignazione per situazioni terribili, sicuramente non eccezionali e ben conosciute, che piombano nella vita di tante donne sfortunate e purtroppo per alcune é causa di morte. anche con il finale della brava poetessa! Il mio plauso.

nemesiel11 giugno 2015

Un componimento che urla la stanchezza della donna, dell'orrore che quotidianamente si ripropone... e che no, non è atto di un uomo malato d'amore... l'amore è un'altra cosa. Ciò che spinge ad uccidere è la constatazione del venir meno del senso del possesso da parte dell'uomo, un non poter credere a ciò che accade, al fatto che una donna non lo ami più, che lo rifiuti... Gelosia, senso dell'onore, amore folle... sono tutte maschere di una unica verità e se qualcosa si è fatto, siamo ancora lontani come mentalità e giurisdizione da una effettiva e sacrosanta giustizia se il tutto non è accompagnato da una crescita culturale e dalla scomparsa di stereotipi ancora troppo radicati.

Grazia Denaro11 giugno 2015

Quante atrocità si nascondono fra le mura domestiche, è una barbarie continua questi femminicidi. Questi assassini, dovrebbero avere delle pene esemplari, ma a volte la magistratura s'attacca al cavillo e qualcuno, secondo me non è punito come si merita. Povere donne, martoriate, assassinate senza pietà da chi invece dovrebbe proteggerle. Versi che fanno riflettere, e portano avanti tutto il male che subisce la donna. Il mio plauso!

Pagu11 giugno 2015

Un lavoro forte, ma necessario. Purtroppo viviamo ancora momenti terribili che tutti condannano ma che non cessano, nonostante ci dichiariamo persone intelligenti e consapevoli. Tante sono le violenze e la speranza diventa sempre più sottile. Una lirica potente, uno sguardo sincero, una poesia che ammiro.

Rosita Bottigliero11 giugno 2015

una situazione ormai insostenibile... versi chiari e molto apprezzati

Alberto De Matteis11 giugno 2015

Componimento poetico ben costruito nella forma e nel contenuto, dai toni forti ed intensi, per quel che purtroppo continua ad accadere.

Eolo12 giugno 2015

E movimento introspettivo, luce rimessa alla ricerca di sé stessi, tutto muove e da significato alla vita, con i movimenti astratti senza sogno.

Maria Luisa Bandiera12 giugno 2015

Poesia forte e intensa su un argomento purtroppo attuale a tutt'oggi, pare a volte che l'uomo invece di progredire e migliorarsi abbia una recessione. Invece di andare verso l'evoluzione si contragga e metta in atto un'involuzione tra violenze domestiche, violenze su minori, stupri singoli e collettivi, guerre ... ed altro ancora...

Rosetta Sacchi12 giugno 2015

Si, ottima la scelta di cambiare nella chiusa la parola mozzare in fermare. La condivido. Sono versi nudi com’è la triste realtà che ci circonda, esprimono una denuncia di ciò che, purtroppo, ancora accade. Ottimi spunti di riflessione vengono da questa lirica forte e molto apprezzata per forma e contenuto.

Ventola raffaele13 giugno 2015

Abbiamo detto e scritto tante volte su questa vergogna che si perpetra ai danni della donna, addirittura Molte volte come dice l'autrice tra le mura domestiche, credo che non ci siano parole per descrivere il nostro sdegno! Lirica molto apprezzata.

Francesco Scolaro13 giugno 2015

Credo che non bisogna essere indulgenti con individui che celano nei loro sentimenti ed all'occorrenza mettono in pratica atti di violenza che solamente delle menti malate possono concepire. Versi che ben rappresentano un fenomeno che purtroppo ancora in tempi moderni vediamo perpetrarsi.

Giacomo Scimonelli14 giugno 2015

fermare? ?...ok... carcere a vita allora... una triste realtà che non finirà mai di sorprenderci... ma per limitare i danni un segnale forte ci vuole con l'inasprimento delle pene... versi dolorosi che toccano la coscienza di tutti...

Paola Galli16 giugno 2015

come non condividere un urlo di rabbia e dolore come questo? forti sensazioni ed emozioni evocano questi versi, veri, duri, reali e sacrosanti! ci troviamo sempre più di fronte all'immobilismo e l'impotenza di non poter reagire a questi scempi sempre più frequenti purtroppo! quindi cantiamone, parliamone, scriviamone, e che tutti sappiano!